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Natuzzi annuncia licenziamenti. Sciopero il 7 dicembre

Economia
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L'azienda dichiara di voler applicare la legge 223 del 1991 che permette di licenziare lo stesso numero di lavoratori reintegrati. Fillea Cgil e Fenealuil dichiarano lo stato di agitazione

In seguito alla comunicazione della Natuzzi S.P.A.di giovedì 23 novembre con cui l'azienda annuncia altri licenziamenti, le organizzazioni sindacali Fillea Cgil e Fenealuil dichiarano lo stato di agitazione sin da subito e proclamano una giornata di sciopero con sit in dinanzi agli stabilimenti di Puglia e Basilicata per il 7 dicembre. I sindacati si riservano la possibilità di mettere in campo ulteriori azioni con il chiaro obiettivo di tutelare i lavoratori.
L'azienda ha comunicato l'intenzione di applicare l'articolo 17 della legge 223/91 che consente di procedere alla risoluzione di un numero di rapporti di lavoro uguale a quello dei lavoratori che vengono reintegrati. Ciò in relazione ai ricorsi presentati da alcuni dei dipendenti licenziati, e accolti dal Tribunale di Bari.
L'azienda sottolinea che «Il ciclo produttivo, l’organizzazione del lavoro e, più in generale, l’intera attuale situazione della Società non consente il riassorbimento, neppure temporaneo, dei lavoratori reintegrati». Per questo motivo Natuzzi annuncia che intende applicare la legge 223.
Francesco Bardinella, Segretario generale Fillea-CGIL Taranto, invita su Twitter le istituzioni ad intervenire: "Lavoratori #Natuzzi in stato di agitazione e pronti alla mobilitazione contro licenziamenti annunciati dall'azienda! Il rilancio industriale passa dalla applicazione degli accordi sottoscritti un anno fa.le Istituzioni intervengano per evitare che a pagare siano lavoratori".