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Domenica, 10 Dicembre 2017
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Aziende al collasso: a rischio stipendi e tredicesime

Economia
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180 milioni di euro: questo il credito complessivo vantato dall'indotto Ilva. Il Presidente degli Industriali dichiara che, se non dovesse essere corrisposta almeno la parte relativa al corrente, si potrebbe pensare di procedere alla sospensione del pagamento delle tasse

180 milioni di euro: questi i crediti vantati dalle ditte dell'indotto Ilva, di cui 150 relativi al periodo precedente alla gestione commissariale, e i restanti 30 riferiti agli ultimi anni.
Una situazione al limite del collasso. Piccole e medie aziende in grande difficoltà, alcune delle quali oggi non sono in grado di pagare stipendi e tredicesime. Il Presidente di Confindustria ha dichiarato di voler chiedere a breve un incontro al Prefetto. Enzo Cesareo ha inoltre sottolineato che, nel caso in cui non si dovesse procedere quantomeno al pagamento del corrente, non si esclude la possibilità di interrompere il versamento delle tasse.
Sulla questione del ricorso al Tar il Presidente degli Industriali invita al dialogo: "Il ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, deve convocare e ascoltare gli Enti locali". Secondo Cesareo però anche dall'altra parte ci deve essere apertura e disponibilità all'incontro.
Si esprime poi sulla gestione commissariale, sostenendo: "Si poteva fare di più". A proposito della cordata Arcelor- Mittal/Marcegaglia: "Siamo soddisfatti, anche se crediamo che i termini per le prescrizioni Aia potrebbero essere ridotti. Dall'agosto del 2023 si potrebbe anticipare, certo non al 2018, ma comunque i tempi potrebbero essere accorciati".