Breaking news
Domenica, 10 Dicembre 2017
Incidente nella notte. Scontro sulla Statale 172: un ferito

Natuzzi ritira i licenziamenti

Economia
Typography

Ritiro dei 170 licenziamenti, avvio di un confronto con le Rsu e rilancio del piano industriale: questo il cuore dell'accordo raggiunto nelle ultime ore. Dal nuovo anno i lavoratori, insieme ai 35 della New Confort, saranno impiegati direttamente nella produzione dei divani all’interno dei siti operativi aziendali, utilizzando gli ammortizzatori sociali

Sarà decisamente una vigilia più serena per i 170 lavoratori della Natuzzi. Importante risultato prodotto nel corso dell'incontro tenuto presso il Ministero del Lavoro tra l'azienda i tecnici del dicastero e del Mise, i funzionari della Regione Puglia, le segreterie nazionali, regionali e territoriali di Puglia e Basilicata di Feneal, Filca, Fillea, le Rsu e le segreterie nazionali dei sindacati del commercio Filcams, Fisascat e Uiltucs.
Ritiro dei 170 licenziamenti, avvio di un confronto con le Rsu e rilancio del piano industriale: questo il cuore dell'accordo raggiunto nelle ultime ore.
“Siamo estremamente soddisfatti dell’esito del vertice – dichiarano Feneal, Filca, Fillea –, perché l’azienda ha preso atto della nostra determinazione e ha accettato le nostre richieste. In particolare, Natuzzi ha ritirato la comunicazione del 23 novembre scorso, richiamando i 170 lavoratori licenziati, per far posto ad altrettanti reintegrati, a seguito della sentenza del Tribunale di Bari.
Dal 1° gennaio 2018, i lavoratori, insieme ai 35 della New Confort, saranno dunque impiegati direttamente nella lavorazione del divano all’interno dei siti operativi aziendali, utilizzando gli ammortizzatori sociali attualmente in essere, come la cassa integrazione straordinaria e i contratti di solidarietà, evitando però ripercussioni sui colleghi attualmente impiegati. Inoltre, Natuzzi ha preso l’impegno di ripartire dal confronto presso il Mise, per il rilancio del piano industriale che coinvolga tutti gli stabilimenti, compreso quello di Ginosa, con un progetto sulla lavorazione della gomma, e infine ha annunciato d'intensificare il confronto con le Rsu di sito, sulla gestione dell’accordo e sull'organizzazione del lavoro. Molto importanti anche le iniziative annunciate dalla Regione Puglia su formazione e riqualificazione professionale e sulla convocazione di un tavolo di confronto tra le parti, che avrà il compito di valutare eventuali strumenti di sostegno al reddito a livello regionale".
"Ovviamente – proseguono le sigle delle costruzioni – non abbassiamo la guardia, e al contempo chiediamo il massimo impegno dell’azienda e delle istituzioni per il rilancio delle produzioni in tutti gli stabilimenti del gruppo. Già ieri, abbiamo inviato una richiesta d’incontro al Mise e alle Regioni Puglia e Basilicata per continuare la nostra azione sindacale e per garantire il rispetto degli impegni, salvaguardando i livelli occupazionali di questo importantissimo presidio industriale, che rappresenta un’eccellenza del made in Italy nella produzione di elementi d’arredo e una delle poche realtà imprenditoriali che ancora operano nel Sud del Paese”.