Protocollo di Legalità, Cgil, Cisl e Uil: “Ora al via le bonifiche”

Economia
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Il Protocollo di Legalità sottoscritto quest’oggi tra il prefetto di Taranto, Cgil, Cisl e Uil e i Commissari Ilva per la prevenzione di infiltrazioni mafiose consente l’avvio delle opere di bonifiche dello stabilimento. I sindacati esprimono soddisfazione per il documento condiviso: “Una svolta per il territorio”

A poche ore dalla sottoscrizione del Protocollo di Legalità siglato oggi in Prefettura su eventuali tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli interventi del piano ambientale all’interno dell’Ilva “si da avvio a quelle opere di bonifica lungamente attese dalla comunità jonnica”. Comunicano la loro soddisfazione Cgil, Cisl e Uil per l’iniziativa che ha visto oggi firmare il documento di prevenzione oltre che dai sindacati, dal prefetto di Taranto, Donato Carfagna e dai Commissari Straordinari Ilva,

Gli interventi programmati, definiti “interventi ambientali per la decontaminazione”, 35 in tutto per un valore complessivo di 1.120,100 milioni di € , comprendono opere di straordinaria valenza, spaziando dal trattamento delle acque, della bonifica delle falde, della rimozione di materiali e di rifiuti pericolosi, agli interventi sulle discariche, per terminare con la copertura dei parchi minerali, tutte dotate della puntuale quantificazione finanziaria per ogni singola azione.

“Il documento – spiegano i sindacati -  assicura il regolare, corretto, svolgimento di tutte le attività collegate all’esercizio di impresa attraverso la minuziosa regolamentazione delle sue fasi, introducendo momenti di verifica e di controllo da parte degli Organi ispettivi al fine di assicurare il rispetto delle leggi e dei contratti di lavoro, anche nella prospettiva della tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. L’azione promossa dal Prefetto di Taranto ha inteso estendere agli interventi di bonifica le medesime condizioni, in chiave di misure di prevenzione antimafia e di corruzione,  già adottate per le risorse stanziate con il Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS), assicurando un quadro omogeneo anche dal punto di vista regolativo”.

Si tratta di un’iniziativa di grande importanza per il territorio, secondo i sindacati, perché garantiscono la “tempestività di interventi lungamente attesi da decenni e mai realizzata, che fungono da necessario presupposto per la realizzazione di quel piano industriale tutt’ora in esame al MISE e che dovrà costituire oggetto di specifico accordo tra la nuova proprietà (AM INVESTCO) e le Organizzazioni Sindacali”.

Il documento traccerebbe una svolta “a cui saranno tenuti ad attenersi tutti gli attori imprenditoriali che eserciranno nel territorio di Taranto”.  L’avvio degli interventi di bonifica infine aprirà “nuove e importanti prospettive di lavoro” in grado di costituire “una risposta importante alla pressante domanda” proveniente dal territorio.