Promesse da Marinaro

Economia
Typography

Esiste un'Agenzia per lo sviluppo in Camera di Commercio? Cosa ha realizzato in tutti questi anni? Serve a qualcosa? O è forse una variante della meritocrazia allo scirocco, pietra miliare del nostro immobilismo agitato...

State tranquilli, alla crescita e al progresso di Taranto ci pensa l’Agenzia per lo Sviluppo. E chi altri sennò? Cosa saremmo da queste parti, senza la Camera di Commercio. E’ una fucina di idee, quel luogo. Un’astrazione dell’anima. La sintesi della tranquillità operosa, del fare calmo che rifugge da ogni malignità e sospetto alcuno. Grazie al suo presidente: il serafico Sportelli. Ex numero uno di Confindustria e possibile successore di Carrieri alla guida del consorzio Asi, qualora il processo di riforma degli enti camerali dovesse essere perseguito anche nella prossima legislatura parlamentare. In Camera di Commercio, invece, dovrebbe arrivare Cesareo: attuale presidente di Confindustria, consigliere camerale, componente del Cda di Asi e rappresentante nel board di Autorità portuale. Liberata la casella – o poltrona, fate voi - di Confindustria, a Cesareo subentrerebbe Marinaro: attuale suo vice, presidente vicario degli industriali jonici, già presidente di Ance (l’associazione dei costruttori edili) e, da circa un anno, reggente proprio dell’Agenzia per lo Sviluppo su indicazione dello stesso Sportelli. I nomi sono sempre gli stessi, ma non ci fate caso. E’ per l’appunto un caso. L’unica filiera che esiste a Taranto, che esiste e resiste alle congiunture economiche, ai disastri operati dalla mala politica, agli incontri separati con il ministro De Vincenti, è quella della carriere prestabilite. Meno male. Meno male che noi abbiamo (e voi no, invidiosi che non siete altro!) la Confraternita della pizzella! Sempre vigile, sempre reattiva, sempre Lei nonostante la veneranda età, sempre sempre…
Io passo a te, tu passi a me che ripasso a te che ripassi a me! E’ la variante tarantina alla democrazia liberale, all’economia di mercato. La meritocrazia allo scirocco elevata a modulo di gioco. Squadra che perde non si cambia: si dice così, vero…? E, se non si dice così, chissenefrega. Politica, economia, informazione: a vincere è lo status quo. L'immobilismo che da fermo (altrimenti che immobilismo sarebbe) ti frega.
Ma, torniamo all’Agenzia per lo Sviluppo. Strumento compartecipato da tutti i maggiori enti del territorio, nelle intenzioni avrebbe dovuto svolgere un ruolo di regia nel perseguire logiche concrete di progresso economico. Dovrebbe, se solo operasse. Se solo avesse prodotto un atto, elaborato un’idea, ragionato su un’opportunità. E, invece, niente di niente. Marinaro, presidente da zero titutli. Manca il regista, la difesa, il centrocampo e finanche il portiere. Manca la squadra con questa squadra. Servirebbe, forse, tornare alla concertazione tra tutti gli attori sociali, alla sintesi tra diversi. Carlo Azeglio Ciampi, dove sei? Da lassù fai qualcosa per Taranto. E per l’Agenzia del sottosoprasviluppo operante in Camera di Commercio. Così si dice…