Tutta mia la città: “Un bilancio partecipato per ogni quartiere di Taranto”

Economia
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Rivedere la prassi comunale e lasciare che i cittadini di Taranto decidano sulla scorta dei reali bisogni del quartiere. Questa la proposta del movimento Tutta mia la città che mira a ribaltare i temi della crisi della rappresentanza

Un bilancio partecipato per ogni quartiere di Taranto dove ad essere protagonista è la popolazione tutta, senza intermediari, e dove ad emergere sono direttamente i bisogni di chi risiede nei luoghi. Questa la proposta che il movimento Tutta mia la città ha presentato lo scorso martedì alla commissione bilancio del Comune riunitasi presso la biblioteca comunale per il terzo appuntamento sulla prima sperimentazione del bilancio partecipato nel capoluogo jonico. A presiedere i lavori Dante Capriulo e Carmen Galluzzo per il consiglio comunale, il direttore Affari Generali ed Istituzionali - Gabinetto Sindaco Dott. De Roma e alcuni tecnici dell'ente civico. A prendere parte ai precedenti incontri esponenti di piccole medie imprese, associazioni culturali e centri di assistenza fiscale al fine di raccogliere idee e proposte dalle organizzazioni del territorio e vagliare le più concrete e fattibili in vista del prossimo bilancio di previsione.

Il movimento civico mira a “ribaltare i temi della crisi della rappresentanza” attraverso pratiche di “democrazia radicale che allarghino gli spazi di partecipazione e decisione della popolazione alla vita politica. Da qui nasce l’idea di Tutta mia la città “L'amministrazione stanzia una cifra suddivisa per ogni quartiere, - spiega il gruppo in una nota - la popolazione viene informata, si promuovono delle assemblee di quartiere dove le persone si incontrano con dei facilitatori per elaborare delle proposte, le idee vengono raccolte e suddivise in aree tematiche, gli uffici tecnici ne valutano la fattibilità facendone una scrematura, si promuove una giornata finale di votazione cittadina nei seggi predisposti e in cui le proposte più vagliate vengono assunte dall'amministrazione”. “Se a Napoli l'amministrazione ha stanziato 1 milione di euro suddiviso per le 10 municipalità, - precisa - solo a New York nel 2017 oltre 100 mila persone hanno votato su oltre 100 idee progettuali emerse dalle 31 assemblee territoriali, a fronte di un budget totale di 51 milioni di dollari”.

 “Con l'impostazione dell'amministrazione municipale tarantina si rischia invece di chiudersi nuovamente nel recinto della presunta rappresentanza, ormai in crisi a tutti i livelli (istituzioni, organizzazioni di categoria, sindacati, partiti, associazioni, etc), - conclude Tutta mia la città  - escludendo di fatto la popolazione da un meccanismo partecipativo che riguarda direttamente (e anche banalmente) la gestione del proprio denaro per ciò che riguarda le proprie vite”.