Ilva, Fiom Cgil Taranto: “Trattativa continua ad essere in salita”

Economia
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Il sindacato metalmeccanici interviene sulla questione Ilva e il caso dell'Antitrust europeo. “Molte ombre e poche luci sulla gestione legata alla vendita del gruppo, è necessario approfondire l’istruttoria”

“In sede ministeriale abbiamo espresso le nostre perplessità sulla cattiva gestione legata alla vendita del gruppo Ilva che ha mostrato, in più occasioni, molte ombre e poche luci sul futuro di un settore strategico per il nostro paese. La trattativa sindacale continua a essere in salita”. A dichiararlo la Fiom Cgil di Taranto, a proposito della questione Ilva. Il sindacato ribadisce la ricordando che “la necessità di approfondire l'istruttoria sul dossier Ilva ha spinto l'Antitrust europeo a prendere più tempo: al momento è stato infatti rinviato al 23 maggio, prima di pronunciarsi sull'acquisizione di Ilva da parte di Am InvestCo. Inoltre, la trattativa sindacale non è ancora stata avviata e i continui rinvii del ministero dello Sviluppo economico delineano un percorso molto difficile, in quanto Mittal sembra non voler fare alcun passo indietro in merito ai livelli occupazionali e al piano industriale e ambientale”.  

In merito al piano ambientale il sindacato sottolinea la necessità di “avviare una discussione su quanto contenuto all'interno del protocollo d'intesa del ministero dello Sviluppo economico. La Valutazione del danno sanitario è una conquista della Fiom Cgil che sin dal primo momento si è battuta per inserirla all'interno del piano ambientale presentato da Mittal. Adesso il compito delle istituzioni locali e del sindacato, quest'ultimo fuori dal protocollo d'intesa, - conclude Fiom Cgil Taranto - è quello di provare a costruire un accordo che dia garanzie e risposte certe dal punto di vista ambientale e occupazionale”.