Acqua sporca

Economia
Typography

Manifestazione di protesta, questa mattina, dinazi alla sede del Consiglio Regionale da parte dei referenti politici pentastellati. "Quanto accaduto con la nomina del nuovo cda è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di acqua tutt'altro che limpida, chiederemo dunque il ritiro degli atti di nomina e nelle prossime settimane auspichiamo che le altre forze politiche decidano di firmare la nostra mozione (mancano solo tre firme, ndr) per portare in aula la richiesta di sfiducia di un Presidente della Giunta che continua a gestire l'acqua pubblica dei pugliesi come una merce di scambio per i suoi personalissimi interessi politici

"Il Movimento 5 Stelle è da sempre in prima fila nella battaglia per difendere l'acqua pubblica di tutti i pugliesi e, come avevamo promesso, continueremo a combattere per una gestione trasparente di AQP sia dentro che fuori le istituzioni." Così gli otto consiglieri regionali del M5S che questa mattina hanno manifestato davanti alla sede del Consiglio Regionale per chiedere trasparenza nelle scelte che riguardano AQP e il ritiro delle nomine del Cda fatte la scorsa settimana dal Presidente Emiliano. Nelle mani dei consiglieri due brocche con acqua sporca, a simboleggiare la gestione opaca dell'ente da parte di Emiliano. "Quanto accaduto con la nomina del nuovo cda è solo la goccia che ha fatto traboccare un vaso colmo di acqua tutt'altro che limpida, chiederemo dunque il ritiro degli atti di nomina e nelle prossime settimane auspichiamo che le altre forze politiche decidano di firmare la nostra mozione (mancano solo tre firme) per portare in aula la richiesta di sfiducia di un Presidente della Giunta che continua a gestire l'acqua pubblica dei pugliesi come una merce di scambio per i suoi personalissimi interessi politici".
"Abbiamo denunciato tutto dal primo momento - hanno aggiunto i pentastellati - dalle assunzioni illecite delle quattro posizioni apicali alle consulenze ritenute anomale anche da un ente di garanzia come il Collegio dei Sindaci. Siamo stati anche in Procura e abbiamo presentato numerose interrogazioni, a cui Emiliano ha dato solo risposte incomplete. Ma non solo: abbiamo fatto richiesta di accesso agli atti per leggere i verbali del Cda, perché leggendo quelli verranno fuori le anomalie di una gestione che sa solo diminuire la pressione dell'acqua ai pugliesi. Invece di pensare alle poltrone Emiliano dovrebbe occuparsi di tutti gli interventi necessari per riparare le dispersioni d'acqua nelle reti e garantire l'accesso all'acqua a tutti i cittadini. La notizia di oggi è che gli investimenti di AQP sono la metà di quelli previsti e nonostante questo Emiliano ha trovato le risorse per garantire il premio di promozione al direttore generale, nonché ex Presidente riconfermato nell'attuale Cda Nicola De Sanctis. La misura insomma è davvero colma - hanno concluso - l'acqua è un bene primario e noi agiremo a tutti i livelli per difenderla da chi pensa di poterla utilizzare per alimentare gli interessi di un sistema e di un business che ormai, è il caso di dirlo, fa acqua da tutte le parti".