Perrini: “Aziende indotto Ilva in ginocchio, serve una task force regionale”

Economia
Typography

Una task force regionale a sostegno dei lavoratori dell’indotto Ilva. Questa la richiesta del consigliere (Dit-Nicl) Perrini che annuncia di sostenere le proteste delle aziende in crisi: “Il problema si è trasformato in emergenza”

 “Mentre a Roma perdono tempo per la composizione del Governo, qui a Taranto l'indotto Ilva sta fallendo”, “un problema che oggi si è trasformato in emergenza per centinaia di famiglie. Nessuno, e dico nessuno, si è degnato di mettere mani ad una vertenza dalle enormi proporzioni”. Questa la denuncia del consigliere Regionale (Dit-Ncl) Renato Perrini in merito alla situazione delle aziende e dei lavoratori dell’indotto Ilva.

“Il grido di allarme lanciato dagli autotrasportatori pochi giorni fa,  - prosegue Perrini - che minacciano una nuova protesta a causa di fatture abbondantemente scadute e non pagate, riguarda l'intero comparto dell'appalto Ilva, che nel mese di dicembre ha ricevuto dalla gestione commissariale, solo una parte dei crediti accumulati. Poi il vuoto, il silenzio assoluto. Come se questa grande vertenza non esistesse, come se queste aziende e questi lavoratori, non fossero degni di ascolto. Le somme che avanzano dall'Ilva sono esorbitanti, il pagamento del corrente non è mai puntuale, ma ciò che più di ogni altra cosa mi spaventa è che non esiste per loro una vera programmazione. Si naviga a vista, in attesa che qualcuno si svegli una mattina e si accorga di un comparto che ripeto sta fallendo”. La questione sembrerebbe giunta al limite imponendo misure straordinarie non più derubricabili: “Non solo il lavoro è poco, - ribadisce - anche questa è un'amara verità, ma quel poco viene pagato non si sa quando. Le conseguenze sono aziende chiuse, oppure cassa integrazione per i dipendenti, ma solo per le imprese che vi possono accedere, o come sta capitando da tempo, stipendi pagati male e in ritardo”.

Ansia dunque per i lavoratori le cui aziende “sfiorano il crack ogni mese”. “Sarò al fianco dell'indotto e sosterrò ogni loro causa, persino le proteste di massa se necessario. – conclude Perrini - E chiederò con assoluta urgenza che venga convocata una task force regionale per il lavoro per discutere di tale vertenza. Ma sia chiaro non uscirò dalla riunione, senza produrre un documento che abbia una forza e un valore politico concreto, perché di parlare sono stanco, e stanco è anche chi si deve barcamenare ogni giorno per tirare a campare”.