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Lun, Set

Porto di Taranto, a luglio ritornano i container

Porto di Taranto, a luglio ritornano i container

Porto

 

La nota dei sindacati FILTCGIL, FITCSIL e UILTRASPORTI

“Le scriventi OO.SS. accolgono positivamente la conferma dell’inizio della rotazione di una linea container feeder della compagnia CMA CGM già dall’inizio del mese di luglio, nonostante la intervenuta pandemia e la negativa congiuntura che imperversa nel settore dello shipping che sta avendo gravi ricadute su diverse realtà portuali italiane”. Questo è quanto hanno dichiarato i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, De Ponzio Michele per FILTCGIL, Fiorino Oronzo per FITCSIL e Sasso Carmelo UILTRASPORTI

“Seppur confortati dalle dichiarazioni dell’operatore turco Yilport che durante la fase più dura della pandemia aveva confermato la volontà ad investire nel Terminal Container di Taranto, si aveva piena coscienza di come, il ritardo causato agli interventi di revamping dei mezzi operativi e la riqualificazione delle infrastrutture portuali dal lock down, avrebbe avuto inevitabili conseguenze sulla data di start up dell’operatività che non sarebbe stata immediata come comunicato dallo stesso Robert Yurskel Yildirm in occasione dell’inaugurazione del 4° sporgente lato ponente alla presenza del Ministro dei Trasporti Paola De Micheli. Per questo la richiesta giunta dalla San Cataldo Container Terminal della necessità di approntare e condividere un piano industriale ed occupazionale di “emergenza” che consentisse uno start up veloce per il mese di Luglio seppur in mancanza della operatività della maggior parte delle attrezzature e delle infrastrutture portuali oggetto di riqualificazione, ha imposto tutti di mettere in campo un grosso impegno per far si di riaccendere quanto prima la “spia” del porto di Taranto nello scenario del mediterraneo profondamente stravolto dalla crisi mondiale dello shipping conseguente alla stessa pandemia”.

“Questo impegno – prosegue la nota - si è tramutato in una serie serrata di incontri con la Direttrice Generale Raffaella Del Prete e con il management Turco teso alla condivisone delle linee guida principali di questo piano emergenziale e per la definizione di un più ampio e dettagliato piano industriale e occupazionale che traguardi la Società a rendere completamente operativo il Terminal ed appetibile ad una più ampia gamma di linee e Compagnie di navigazione per realizzare l’ambizioso progetto posto alla base del rilascio della Concessione demaniale marittima della durata di 49 anni. Questo lavoro è reso ancor più complesso dalla forte aspettativa del territorio che vede in questo progetto una dei punti cardine della diversificazione produttiva ed economica di Taranto e dalla giusta e naturale aspettativa dei quasi 500 lavoratori ex TCT collocati nella Taranto Port Workers Agency di ritrovare un lavoro stabile e duraturo avendo sofferto in questi lunghi 5 anni una serie indicibile di difficoltà”.

“Per tutta questa serie di motivazioni le scriventi stanno affrontando con grosso senso di responsabilità il ruolo che le norme riservano alle OO.SS. firmatarie il CCNL dei Porti nel tentativo di contemperare tutti gli interessi in campo ed agevolare una quanto più immediata e funzionale ripresa delle attività. Questo incontrando quasi quotidianamente la SCCT ed avendo apprezzato la partecipazione diretta di Robert Yildirim seppur in video conferenza ad uno di questi incontri, a rimarcare la sua determinazione ed il suo personale entusiasmo nel progetto, fornendo massima disponibilità nel trovare gli opportuni accordi che tutelino tutte le parti a cominciare dagli stessi lavoratori. Da questi incontri abbastanza proficui sta venendo fuori quella che sarà l’impostazione iniziale delle attività che deve necessariamente poi sfociare un assetto definitivo che miri a rendere nuovamente il Molo Polisettoriale una infrastruttura altamente performante e produttiva per fornire quei livelli quantitativi e qualitativi di servizi portuali che consentano di accogliere ed operare quante più linee ed operatori marittimi possibili invertendo l’esperienza della mono committenza dell’era TCT che ha provocato i disastri che tutti conosciamo”.

“Al momento la condivisione di quanto necessario allo start up previsto per l’inizio di Luglio è a buon punto, ma necessita per la sua conclusione la determinazione da parte della linea di navigazione dei livelli di traffico, delle toccate settimanali previste che risultano indispensabili alla quantificazione dei carichi di lavoro e della relativa forza lavoro da reimpiegare nell’immediato. Altro aspetto determinante da conoscere per completare tale condivisone è la determinazione e la riattivazione del circuito Doganale indispensabile all’apertura del Terminal anch’esso impattante sui carichi di lavoro e sulla organizzazione delle attività. Questo consentirà la definitiva quantificazione della forza lavoro necessaria allo start-up e che sarà prioritariamente selezionata tra le maestranze ex TCT come previsto dalla norma istituente la TPWA che ha una finestra temporale al momento di altri 12 mesi circa”.

“Si rassicurano i lavoratori, le loro famiglie ed il territorio che si lavorerà giorno e notte, ove necessario, anche coinvolgendo la AdSP dello Ionio e Istituzioni locali per completare tali valutazioni e consentire di soddisfare la scadenza dell’inizio di Luglio per la riattivazione seppur graduale dell’infrastruttura, anche agevolando i percorsi burocratici ineludibili e compatibilmente con le attività di re-vamping dei mezzi e delle infrastrutture portuali e con i programmi di riconsegna graduale degli stessi alla SCCT. Questo – concludono i rappresentanti sindacali - per far sì che questa nuova possibilità di rilancio del nostro territorio, nella quale in pochi altri insieme alle OO.SS. ed alla Autorità di Sistema Portuale confidavano, diventi finalmente una “storia di riscatto e successo” per i lavoratori portuali e per la città di Taranto”.