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Lun, Ott

Fondi europei per il Mezzogiorno, Cretu (Commissaria Ue): “La Regione Puglia un modello"

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Economia

La Commissaria europea agli Affari generali  Corina Cretu, in questi giorni in visita a Bari,  ha commentato positivamente l’utilizzo dei fondi europei per la Puglia. Emiliano: “Grazie per aver riconosciuto l’incredibile sforzo di tutti i pugliesi”. Nel frattempo l’eurodeputata del M5S, D’Amato resta critica sui fondi destinati al Sud. “Conosciamo bene i ritardi nella programmazione e nella spesa. Ci auguriamo che adesso gli Stati membri non rivedano al ribasso la cifra prevista”

“Sono con la Commissaria europea alla Politica regionale Corina Cretu, in visita oggi in Italia, per parlare dell’utilizzo dei fondi europei in Puglia, della programmazione 2014-2020 e della preparazione alla programmazione dopo il 2020. La buona notizia, che ci riempie di orgoglio, è che la Commissaria ha dichiarato che la Regione Puglia è un modello, perché impegniamo tanto e bene i fondi europei in progetti concreti”. A dichiararlo il presidente della Regione, Michele Emiliano in queste ore a Bari con la Commissaria europea agli Affari regionali Corina Cretu. “Grazie per aver riconosciuto l'incredibile sforzo di tutti i pugliesi”. Ha aggiunto Emiliano.

La Puglia infatti sarebbe sopra la media nazionale ed europea nella spesa dei fondi europei. La Commissaria in un lungo intervento sul Corriere del Mezzogiorno ha spiegato: “Sono orgogliosa dei risultati ottenuti: abbiamo proposto una politica radicalmente rinnovata e semplificata che agevolerà la gestione dei finanziamenti Ue. Una politica di coesione – ribadisce Cretu - che continuerà a investire in tutte le regioni, a dimostrazione concreta del legame solido che unisce l’Europa alle sue regioni e alle sue città”

Dal canto suo resta critica l’eurodeputata tarantina del M5S, Rosa D’Amato che sui fondi destinati al Sud precisa: “Conosciamo bene i ritardi nella programmazione e nella spesa dei fondi europei da parte delle Regioni del Sud, e sicuramente la commissaria Cretu lo ribadirà nella sua visita in Puglia. – ha dichiarato D’Amato - Ma questi ritardi non siano una scusa per ridurre le risorse destinate al Mezzogiorno nella prossima programmazione dei fondi, quella post 2020”.

“Anche grazie alle pressioni del M5s al Parlamento europeo, siamo riusciti a ottenere un aumento della quota FESR-FSE per l'Italia di circa 2,5 miliardi. – aggiunge D’Amato - Ci auguriamo che adesso gli Stati membri non rivedano al ribasso tale cifra. Sappiamo che la ministra Barbara Lezzi non arretrerà di un millimetro su questo. Ma c'è anche un altro programma di sviluppo regionale al quale sto lavorando al Parlamento, InvestEU. Un programma che presenta diverse criticità e che rischia di deviare risorse destinate alle Regioni meno sviluppate, come quelle del Sud, verso progetti a più alta redditività, ossia nelle Regioni più ricche. Su questo  - conclude l’eurodeputata - il M5s ha detto e continuerà a opporre un secco no".