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Lun, Ott

Ilva Taranto: 100 mila euro lordi per chi lascia il lavoro

Ilva Taranto: 100 mila euro per chi lascia il lavoro

Economia

Formalizzata a Roma la procedura per gli esodi agevolati, anticipati e incentivati previsti dall’accordo al Mise lo scorso 6 febbraio tra i Sindacati metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb e Ilva in amministrazione straordinaria. In tutto 100 mila euro lordi, a lavoratore, se si decide di chiudere il rapporto di lavoro entro gennaio

Formalizzata a Roma la procedura per gli esodi agevolati, anticipati e incentivati previsti dall’accordo al Mise lo scorso 6 febbraio tra i Sindacati metalmeccanici Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm e Usb e Ilva in amministrazione straordinaria.

“Abbiamo confermato quanto scritto nell'intesa al Mise - spiega Valerio D'Alò, segretario Fim Cisl Taranto secondo Repubblica.it - chi è interessato a lasciare il lavoro in Ilva anzitempo dietro indennizzo, già da domani può presentare specifica domanda alla direzione del proprio stabilimento. Riceverà dall'azienda un modulo che deve compilare e firmare. Il pagamento dell'indennizzo avverrà in una soluzione unica nei termini previsti dalla legge 223”.

“Abbiamo confermato sia i numeri relativi agli esuberi che le somme messe a disposizione dell'incentivo”, aggiunge ancora D'Alò.

In tutto 100 mila euro lordi, a lavoratore, se si decide di chiudere il rapporto di lavoro entro gennaio, poi la somma andrà a decrescere.

L’idea è di ridurre l’organico dalle 2.000 alle 2.500 unità attraverso l’esodo agevolato uno dei tre strumenti messi in campo, gli altri due riguardano le assunzioni dirette ad opera di Mittal e la proposta di assunzione che la società franco indiana si è impegnata a fare in favore di coloro che a fine agosto 2023, a fine piano ambientale e industriale previsto rischiano la disoccupazione.

“Non c'è ancora una data al momento”, prosegue D'Alò. Secondo fonti sindacali, precisa ancora Repubblica.it, Mittal starebbe già esaminando “la situazione del siderurgico di Taranto area per area e delineando quello che, in termini di organici e di organizzazione del lavoro, deve essere il nuovo assetto della fabbrica”. L’accordo prevede che Mittal assuma 10.700 addetti di cui 8.200 nel sito di Taranto. e proprio nel capoluogo jonico si parla di un esubero di 2586 dipendenti.

L’incentivo di 250 milioni a carico dell’amministrazione straordinaria ma prelevato dal canone di fitto che Mittal pagherà in base all’accordo stipulato a giugno 2017 all’indomani della gara di aggiudicazione. Il canone, pari a 180 milioni annui, verrà versato in rate trimestrali mentre il prezzo di acquisto dell'Ilva è pari a 1,8 miliardi mentre il totale investimenti previsti per lo stabilimento jonico supera i 2 miliardi di euro.