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Lun, Ott

Porto di Taranto, Cgil e Filt : “Obiettivo piena occupazione”

Porto di Taranto, Cgil e Filt : “Obiettivo piena occupazione”

Economia

La vicenda Porto sembra ancora irrisolta. Sulla questione intervengono la Cgil e la categoria della Filt che “vigilano” sul futuro dei circa 500 lavoratori ex TCT che potrebbero trovare presto piena occupazione attraverso il piano di rilancio dei traffici commerciali e della logistica presentato dalla società terminalistica turca Yilport Holding

La vicenda Porto sembra ancora irrisolta. Sulla questione intervengono la Cgil e la categoria della Filt che “vigilano” sul futuro dei circa 500 lavoratori ex TCT che potrebbero trovare presto piena occupazione attraverso il piano di rilancio dei traffici commerciali e della logistica presentato dalla società terminalistica turca Yilport Holding.

Così i segretari generale e di categoria della CGIL e della FILT, Paolo Peluso e Maria Teresa De Benedictis, che intervengono sulle dinamiche che in questi giorni si muovono attorno al futuro dell’area portuale tarantina e al ricorso presentato dal Consorzio Southgate Europe Terminal.

“Abbiamo vagliato il piano presentato dai turchi – dicono – e si prevedono significativi investimenti sul piano economico-finanziario con immediate ricadute occupazionali e il rientro, nel giro di due o tre anni, dell’intero cartello produttivo ex TCT ora transitato nell’Agenzia Taranto PortWorkers srl. La procedura è in fase di istruttoria e la proposta della società Yilport prevede l’uso dell’intero compendio dell’imponente molo con eccezione della calata 5 ed aree retrostanti, nonché l’uso di tutte le attrezzature pre-esistenti. Ecco perché  - proseguono i sindacati - auspichiamo un percorso celere della procedura di ricorso al TAR presentata dal Consorzio contendente e una immediata prospettiva di rilancio del porto e di piena occupazione”.

“Abbiamo già richiesto – aggiungono ancora i referenti della CGIL e della FILT – informazioni di dettaglio per lavorare insieme all’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, e i rappresentanti dell’agenzia affinché si possa procedere allo slittamento del termine da cui partono i 36 mesi di finanziamento pubblico della stessa agenzia, ma la formazione professionale e la ricollocazione di tutti i lavoratori in bilico resta la nostra unica e sola priorità”.

Priorità che ci farà essere vigili e rigorosi – concludono Peluso e De Benedectis – perché mentre si scrive un’altra pagina delicata per il futuro economico e occupazionale della nostra terra, purtroppo vengono fornite ai lavoratori informazioni destituite da ogni fondamento rispetto ai criteri, alle priorità e rispetto alle procedure di assunzione di tutti gli ex lavoratori della Taranto Container Termiunal. Procedure, criteri e priorità che invece saranno oggetto di un confronto sindacale serrato a cui come CGIL parteciperemo affermando, come al solito, il principio della trasparenza e del pieno rispetto delle regole”.