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Lun, Giu

Melucci: "Basta palliativi per l'ex Ilva, il Governo cambi pagina"

Melucci: "Basta palliativi per l'ex Ilva, il Governo cambi pagina"

Ilva

Dura nota del sindaco tarantino, in merito alla situazione dell'indotto guidato da Arcelor Mittal, giunto ormai, a suo dire, "al capolinea"

Intervento inequivocabile di Rinaldo Melucci circa la questione ex Ilva. Il sindaco di Taranto scrive una lettera a cuore aperto, indirizzata al Governo, affinché si decida, una volta per tutte di invertire la rotta. 

"Che fa l'Europa per la ripartenza? - scrive Melucci in un comunicato stampa - La Francia stanzia 18 miliardi al settore del turismo, la Spagna 12 miliardi a imprese del medesimo comparto e dei pubblici esercizi, il Regno Unito ben 25 miliardi nella stessa direzione e per la cultura e la ricerca, la Germania addirittura 57 miliardi per i soli Comuni, vera frontiera della battaglia contro la pandemia e la crisi globale, principali attori della qualità della vita dei cittadini, interpreti concreti della transizione ecologica, economica ed energetica verso una nuova normalità. Cosa fa, invece, l'Italia? Pioggia di miliardi solo a Alitalia, FCA e forse ex Ilva, aziende spesso nemmeno davvero italiane, insomma esempi di un capitalismo che il Novecento si è portato via, per fortuna. Il tutto, al solito, senza ascoltare le comunità che ospitano i loro siti produttivi e hanno ormai il diritto di autodeterminarsi, meritano di non sottostare ancora ai ricatti occupazionali, in un mondo che intorno a noi sta cambiando assai velocemente. Mentre i Comuni affrontano quasi da soli il peso delle perdite e delle risposte a cittadini, lavoratori e imprese".

"Per quanto ci riguarda - prosegue il primo cittadino jonico - anche in mezzo a mille difficoltà ed ostruzioni, Taranto preferisce seguire la traiettoria dell'Europa e del cosiddetto Green Deal. Il Governo ci spieghi chiaramente quale è il progetto che ha sull'ex Ilva, il tempo stringe. Altrimenti meglio lasciarci una volta per tutte quel Novecento alle spalle ed investire tutti insieme in quei settori davvero strategici per il nostro futuro, turismo, cultura, cleantech, biotecnologie, energie rinnovabili, logistica, blue economy, aerospazio, cantieristica, moda, ecc., cioè dove sta andando decisamente il mondo civilizzato".

"A questo giro di boa della storia - conclude Melucci - non ci saranno negoziati al ribasso in nessuno dei temi cari ai tarantini, noi il coraggio di fare dei sacrifici e voltare pagina ce lo abbiamo, e il Governo italiano che fa?"