06
Gio, Ago

Comitato Salute e Ambiente Taranto a Conte: "Non si prolunghi agonia Ilva"

Comitato Salute e Ambiente Taranto a Conte: "Non si prolunghi agonia Ilva"

Ilva

I cittadini jonici vogliono essere coinvolti sul futuro economico ed ambientale che il governo sta progettando senza alcuna consultazione pubblica, ed evitare che il Just Transition Fund venga speso per ripianare le perdite dello stabilimento siderurgico

I rappresentanti del Comitato Cittadino per la Salute e l'Ambiente a Taranto scrivono al presidente del Consiglio Giuseppe Conte: "Vogliamo essere consultati, non meno delle organizzazioni sindacali e degli enti locali, sul futuro dell'ILVA. Siamo un ente esponenziale nato per unire cittadini e associazioni in Comitato".

Nella lettera la richiesta al Premier di farsi garante, per conto di tutti i Ministeri coinvolti, di un patto di consultazione periodica dei cittadini e di partecipazione alle scelte che, recependo la Convenzione di Aarhus, prevede la "partecipazione del pubblico ai procedimenti decisionali in materia ambientale" nonché la conoscenza "lo stato di salute, la sicurezza e le condizioni di vita delle persone".

La lettera prende spunto dalle pesanti multe all'ILVA per non aver acquistato in passato i "certificati verdi": quattro sanzioni per oltre 55 milioni di euro per le centrali termoelettriche che bruciano i gas di cokeria e di altoforno.

Il Comitato definisce l'ILVA un "climate monster" in quanto i suoi camini e le sue centrali termoelettriche costituisco la maggiore sorgente di CO2 dell'Italia.

Ma oltre ai problemi ambientali, vengono segnalate le fortissime perdite che, se scaricate sui contribuenti, brucerebbero risorse importanti. "Ilva - osserva il Comitato Cittadino - è fuori mercato: perde cento milioni di euro al mese. Il Comitato non vuole pertanto che i finanziamenti europei vadano a ripianare le perdite dell'ILVA.

"Le scriviamo - aggiungono i firmatari - perché non vogliamo che il Just Transition Fund divenga la stampella per far proseguire ancora di qualche mese l'agonia dell'ILVA, concedendo ad ArcelorMittal aiuti di Stato".

Il Comitato si fa carico della questione occupazionale ma scinde l'aiuto ai lavoratori dall'aiuto all'azienda: "I lavoratori ILVA, assieme a tutti gli altri lavoratori italiani, hanno diritto ad un sostegno, ma proprio per questo è irresponsabile proseguire in un'attività economica fallimentare. Finanziare un Climate Monster sarebbe la negazione del Just Transition Fund".