21
Dom, Ott

Ritiro del ricorso dopo la modifica del DPCM

Tavolo Mise 20 dicembre

Ilva

La riunione tra staff tecnici della Regione Puglia e Comune di Taranto sulla vicenda Ilva è durata due ore. Proponiamo alcune parti dell'intervento del Presidente Emiliano

"Abbiamo rielaborato e riesaminato con competenza, senso della misura ed equilibrio, l'intera vicenda, partendo da una base di dati su Ilva che non ha paragoni in Italia. Non c'è nessuno che conosce quella fabbrica come gli uffici del Comune di Taranto e della Regione Puglia che sono qui rappresentati.
Chiunque abbia la presunzione di prendere decisioni su quella fabbrica senza il contributo della Regione e del Comune dal punto di vista legale, scientifico, dei controlli ambientali, commette un atto di impudenza che noi vogliamo invece cercare di evitare in tutti modi, collaborando con il Governo, e prendendo atto della disponibilità del presidente Gentiloni per un inizio proficuo del tavolo che è stato inopinatamente interrotto il 20 dicembre scorso" Inizia così l'intervento di oggi del Governatore Emiliano nel corso della riunione tra staff tecnici della Regione Puglia e Comune di Taranto sulla vicenda Ilva, convocata a Bari nella sede di Lungomare Nazario Sauro.
Michele Emiliano ha voluto ribadire l'intenzione di non ritirare il ricorso fino alla modifica del DPCM richiesta da Regione e Comune, e sottolineare che "il 20 dicembre, quando il tavolo è saltato, il ministro già sapeva che avremmo revocato le nostre richieste cautelari, cosa che poi da abbiamo fatto rispettando l'impegno preso. Questo perché la credibilità della Regione e del Comune non deve essere messa in discussione".
Nessun dubbio, per il Presidente della Regione, sulla affidabilità di Arcelor Mittal, tanto da dirsi certo che, quando si parlerà di "piano industriale, contratto, garanzie finanziarie e di tutti i punti che possono rassicurare l'opinione pubblica e le parti contraenti, con un principio illuministico e di ragionevolezza, sarà facile trovare una soluzione".
Certo è, per Emiliano, che l'apertura del dialogo non può essere subordinata al ritiro del ricorso che "è stato presentato perché non era stata data alcuna disponibilità alla modifica dell'assetto di questa complessa vicenda".
Obiettivo della riunione tecnica di oggi è quello di stabilire "una strategia comune", dopo gli scambi epistolari tra il Comune di Taranto e il Mise, dai quali è emersa la disponibilità "a redigere un atto giuridicamente vincolante che modifichi l'assetto di questa vicenda definito dal Dpcm".
"Questo tavolo ha dato mandato ai rispettivi uffici di continuare l'approfondimento di tutte le questioni che sono state oggi discusse, al fine poi di avere una piattaforma comune per redigere con il consenso del Governo, dell'investitore e dei sindacati questo atto giuridicamente rilevante che porti a soluzione questa vicenda".
Il Presidente ha infine aggiunto. "Mi pare che la vicenda sia messa su buoni canali. Adesso aspettiamo la convocazione del Presidente del Consiglio Gentiloni perché io e il sindaco di Taranto gli andremo a consegnare le ipotesi sulle quali vogliamo lavorare. Chiediamo al Presidente del Consiglio di presiedere personalmente, data l'importanza che lui stesso ha indicato nella conferenza stampa di fine anno alla questione Ilva, il tavolo che dia gli indirizzi di lavoro ai vari uffici tecnici. Il presidente Gentiloni può contare sulla nostra disponibilità anche nei giorni festivi ad un incontro che possa immediatamente far ripartire il tavolo inopinatamente interrotto il 20 dicembre".