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Dom, Ott

Opposizione Provincia al ricorso: le prime reazioni

Opposizione Provincia al ricorso: le prime reazioni

Ilva

Per la Fim Cisl bene ha fatto Martino Tamburrano ad opporsi; l'onorevole Chiarelli invita a metter fine ai protagonismi e a fare sintesi in un momento così delicato per la vita dello stabilimento e del territorio

Il Segretario generale Fim Cisl, Marco Bentivogli, ed il Segretario generale Fim Cisl Taranto Brindisi, Valerio D’Alò, a sostegno dell'opposizione del Presidente della Provincia, Martino Tamburrano, al ricorso di Comune e Regione: "Abbiamo appena appreso che è stato depositato da Martino Tamburrano di Forza Italia, Presidente della Provincia, presso il Tar di Lecce, un intervento ad opponendum contro il ricorso presentato da Comune di Taranto e Regione Puglia su Dpcm Ilva.
E’ la dimostrazione che per quanto nefasta, nessuno può avere il monopolio nella guerra a colpi di carte bollate, di cui questo Paese da anni è prigioniero a causa di istituzioni che rinunciano ad esercitare un ruolo costruttivo.
Bene ha fatto la Provincia di Taranto, assordante è invece il silenzio del Pd Pugliese e Nazionale, su una vicenda strategica che non può essere lasciata in appalto a chi ne sta facendo solo oggetto speculativo. Sarà dura per Emiliano dire che le “istituzioni del Territorio sono con lui” visto l’impatto di Ilva in tantissimi comuni della Provincia Tarantina. Questo a proposito di chi si è permesso a sproposito, di parlare a nome di cittadini e lavoratori.
L’opposizione ha il proposito di tentare di fermare un ricorso al Tar che avrebbe il solo merito di fermare ambientalizzazione, chiudere la fabbrica e lasciare a casa 20.000 lavoratori.
Martedì in Consiglio Regionale è in calendario il voto sul ritiro al ricorso, vedremo coerenze o ambiguità, le prime le aspettiamo da tempo, le seconde stanno facendo rischiare 20.000 famiglie e l’ambientalizzazione, finalmente in cantiere".
Così l'onorevole Gianfranco Chiarelli, Commissione Giustizia Camera dei Deputati: "La cronaca odierna riferita alla vertenza Ilva restituisce un quadro davvero desolante che evidenzia come stiano prevalendo le ragioni di un deleterio protagonismo che non promette nulla di buono. Il tutto nel momento peggiore che si potesse immaginare per una questione di rilevanza assoluta per il futuro di Taranto, della sua provincia, dell’intero Paese: la campagna elettorale, ormai di fatto avviata, rischia di condizionare pesantemente, e negativamente, la trattativa in corso. Leggo di Emiliano che, in modo davvero stupefacente per un rappresentante istituzionale, chiede di estromettere dal dialogo il ministro Calenda! Il quale, va detto, non ha mai nascosto motivi di fastidio nella interlocuzione con il governatore pugliese. Alcuni sindaci della provincia promuovono un proprio tavolo di lavoro. Dalla provincia parte un ricorso “ad opponendum” contro il Comune di Taranto, il cui ricorso al Tar viene però sostenuto da alcune associazioni ambientaliste che si costituiscono “ad adiuvandum”. Insomma siamo al caos più totale. Ora più che mai è essenziale ed improcrastinabile una necessaria sintesi di tutte le posizioni in campo in modo tale da presentare al governo una proposta unitaria solidamente sostenuta dall’intero territorio. Si faccia quindi subito quel tavolo, attualmente rinviato sine die, con tutte le rappresentanze istituzionali e associative della nostra provincia. Emiliano, in particolare, la smetta una volta per tutte con le sue uscite teatrali, e abbia più rispetto di Taranto e dei suoi cittadini".