Ilva. Enti Locali a confronto

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Accolto dal presidente della Provincia e dai sindaci dell'area ad alto rischio ambientale l'invito del primo cittadino di Montemesola, Vito Punzi, a dialogare sulla scottante questione. Presto verrà convocato un nuovo incontro per mantenere alta l'attenzione

Non è tempo per le contrapposizioni politiche, non è tempo per le sigle e i partiti; piuttosto è il momento di indossare tutti la stessa maglia per aprire un confronto finalmete costruttivo su un tema caldo e complicato come quello dell'Ilva: con questo proposito il primo cittadino di Montemesola, Vito Punzi, ha invitato presso la sala convegni della cittadina il presidente della Provincia di Taranto e i sindaci dei Comuni rientranti nell'area ad alto rischio ambientale. Hanno partecipato alla conferenza stampa Martino Tamburrano, e i primi cittadini di Statte e Massafra, Franco Andrioli e Fabrizio Quarto. Per la città capoluogo era presente il vicesindaco, Rocco De Franchi.
Per Tamburrano essenziale ribadire che il suo ricorso ad opponendum non è contro nessuno, ma si propone solo di accelerare i tempi e fare in modo che gli interventi per ambientalizzare la fabbrica partano al più presto.
"La Provincia è dentro la questione e le parti in causa ci devono essere tutte": ha aggiunto il presidente Tamburrano.
Occasione per l'avvocato De Franchi del Comune di Taranto per sottolineare che è stato integrato con allegati tecnici il protocollo di intesa inviato dal Governo: "Un elaborato di alto livello quello con cui rispondiamo, aperto tra l'altro alle indicazioni che potrebbero arrivare dagli altri Comuni dell'area critica: Massafra, Crispiano, Statte e Montemesola".
Franco Andrioli, sindaco del Comune che, più di altri, paga la vicinanza alla grande industria e divide con Taranto il fardello dell'inquinamento, dice di non ricordare un altro Governo, di qualunque colore politico, che si sia interessato alle problematiche di questa terra come quello attuale. "Auspichiamo - dice - che si parli tutti la stessa lingua, magari attraverso i sindacati che sono nello stabilimento. Le carte bollate pesano su cittadini e lavoratori". Statte, ricorda Andrioli, conta 500 dipendenti diretti più quelli dell'indotto nell'azienda che fu pubblica e poi privata, e che oggi si appresta, dopo una fase in amministrazione straordinaria, a tornare nelle mani di un padrone.
"Quanto è stato detto prima di me - sostiene Fabrizio Quarto - rappresenta la complessità della viceda Ilva e, al tempo stesso, dimostra che l'attenzione è massima. Passi importanti in avanti sono stati fatti con l'anticipo della copertura dei parchi dal 2023 al 2020, e dei lavori di pavimentazione del parco loppa, come per altri interventi e aspetti". Per il sindaco di Massafra, se è fondamentale l'interlocuzione col Governo, altrettanto importante è che ci sia dialogo tra gli Enti locali, in modo da stilare una controproposta, che permetta di superare le lacune che "tutti i Comuni - dice - hanno notato nel protocollo di intesa". Quarto non trascura l'aspetto relativo al danno sanitario e evidenzia come il Registro Tumori, disponibile da poco, sia fermo al 2012, e intanto sminuisce i ricorsi: "Irrilevanti! Pensiamo piuttosto a lavorare insieme al di là degli aspetti processuali".
Quel che ne viene fuori è un confronto pacato sul metodo, più che sui contenuti; sulla esigenza di condividere e dialogare, di parlare una lingua unica e di creare soprattutto spazi per fare tutto ciò. Aspetto ritenuto di basilare importanza, e non da oggi, da Giancarlo Turi; così il Segretario della Uil: "Oggi impariamo a darci un metodo. Opportuno sarebbe sin da ora poter dire che ci sarà un continuo dialogo tra noi, sul territorio, prima di ciascun tavolo romano. Nessuno ha la ricetta, abbiamo bisogno del confronto della politica. Ci preoccupa che il contenzioso possa essere strumentale. A questo punto il contrasto va superato con l'accordo: un territorio maturo fa questo". A questo punto Vito Punzi si è offerto di predere l'iniziativa, insieme ai colleghi delle altre comunità interessate, perché venga convocato presto un nuovo incontro. L'appuntamento più vicino nella capitale è tra poche ore, il 10 gennaio; seguiranno le date del 23 e del 24 gennaio.
Tra gli interventi anche quello di Antonio Castellucci, Segretario della Cisl, e di Giovanni D'Arcangelo per la Cgil, che ha dichiarato: "Non chiedeteci di scegliere tra salute e lavoro, sarebbe come chiedere se vogliamo bere o nutrirci. Questa è una vertenza sociale; quando sarà superata la fase relativa al piano ambientale, speriamo presto, bisognerà riprendere la trattativa sindacale dal punto in cui è stata lasciata il 9 ottobre scorso". Infine il Presidente di Confindustria, Enzo Cesareo, che si dice insoddisfatto della bozza del protocollo di intesa. In questa occasione il vice di Rinaldo Melucci, De Franchi, fa sapere che la documentazione presentata, contenente le istanze degli industriali, è stata integralmente recepita nella controproposta che i tecnici del Comune stanno preparando.