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Lun, Nov

Ilva in Consiglio Regionale. Rinviata la votazione

Ilva in Consiglio Regionale. Rinviata la votazione

Ilva

Il Presidente Emiliano chiede e ottiene (26 i voti a favore e 19 quelli contrari) il rinvio della votazione sui tre ordini del giorno di Borraccino, Franzoso e Galante

Con 26 voti a favore e 19 contrari è stata approvata la proposta avanzata dal presidente della Regione Michele Emiliano di rinviare la votazione sui tre ordini del giorno sull’ILVA presentati a conclusione della seduta monotematica svoltasi lo scorso 1 dicembre.
Mino Borraccino, firmatario di uno degli emendamenti, Francesca Franzoso che aveva sottoscritto quello per conto di Forza Italia e Galante, primo firmatario del documento presentato dal M5S, hanno rigettato la richiesta di rinvio: Borraccino sostenendo il mancato coinvolgimento del Consiglio regionale e l’interlocuzione con i consiglieri regionali dell’area jonica, Franzoso accusando il presidente di esercitare un’azione coercitiva sulla sua maggioranza e Galante affermando l’incompatibilità dello stabilimento con la salute umana.
Un rinvio della discussione degli ordini del giorno, “non con l’intenzione di soffocarla”, bensì per consentire all’Assemblea di esprimersi sulla bozza dell’accordo di programma a cui Regione e Governo nazionale stanno lavorando, prima di procedere alla sottoscrizione. E’ quanto ha chiesto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano nel suo intervento in Aula, spiegando che “in questo momento, un voto su provvedimenti che rappresentavano una realtà completamente diversa dall’attuale, sarebbe un ostacolo alla soluzione di una vicenda che è a un passo dall’essere positivamente realizzata”.
“La Regione stessa - ha spiegato Emiliano – ha revocato la richiesta di sospensiva al Tar come gesto di apertura verso la disponibilità del Governo a trovare una soluzione negoziata. È evidente che in questo percorso io mi sento di rappresentare non una maggioranza, ma mi sento di rappresentare tutta la Puglia. È tutta la Puglia che mi chiede di tutelare le ragioni della salute dei cittadini e di fare in modo che la prosecuzione della vita della fabbrica sia compatibile con queste istanze”.
Nel dibattito anche le voci di Ignazio Zullo (“la leale collaborazione con si attiva per via giudiziaria”), mentre la posizione del presidente Emiliano è stata sostenuta da Paolo Campo (“finalmente avviato un percorso nel quale la Regione ed il territorio sono attorti e non passivi spettatori”), Enzo Colonna (“la Regione ha recuperato capacità decisionale e ruolo negoziale”), Paolo Pellegrino (“il ricorso ha dato forza all’azione della Regione a favore del territorio”) e Napoleone Cera.