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Mar, Ott

LE VERITA’ NASCOSTE

LE VERITA’ NASCOSTE

Ilva

Pubblichiamo integralmente una nota a firma dei Segretari della Uil e della Uilm di Taranto. Giancarlo Turi e Antonio Talò intervengono in merito agli ultimi sviluppi della vicenda Ilva

"Difficile dire quanto il clima della campagna elettorale in corso abbia inciso nella narrazione della vertenza industriale più complessa degli ultimi anni, ma, è indubbio, come la cronaca di questi giorni racconti di un’escalation, fortunatamente solo dialettica, senza precedenti. Ad ogni evento significativo è seguita non solo una lettura contrapposta che, in alcuni casi, ha stravolto la significazione originaria dell’evento stesso, ma un’elevazione dei toni e delle argomentazioni che, a nostro giudizio, è apparsa del tutto spropositata.
I dati aggiornati sulla qualità dell’aria a Taranto, diffusi, peraltro, da fonti ufficiali (Ministero dell’Ambiente), evidenziano un trend positivo, fatto questo che, normalmente, si presterebbe a valutazioni positive. Accade invece, che la responsabile del Dipartimento Ambiente della Regione Puglia, Ing. Barbara Valenzano, ne contesti la validità addirittura mettendo in discussione le tecniche di rilevazione (le centraline, a suo dire sarebbero inadeguate). Poi, è arrivata la netta presa di posizione dei tecnici del Ministero dell’Ambiente e sappiamo tutti com’è finita: 12 pagine per confutare una posizione viziata da una pesante pregiudiziale.
Gli ultras dell’ambientalismo di casa nostra scoprono di avere un nuovo inaspettato adepto: il Sindaco Melucci. In verità, in campagna elettorale, aveva detto cose molto diverse e proposto ragionamenti molto più calibrati, altrimenti avrebbe raccolto consensi ancora più stentati di quelli presi.
Stizzito per l’ennesima bocciatura da parte del Governo per quel “pasticcio”, che bontà sua, ha avuto l’ardire di definire accordo di programma (un documento scritto a quattro mani, pieno di iperbole, buono solo per opinionisti alla ricerca di un po’ di visibilità), il Sindaco minaccia la chiusura dello Stabilimento con una buona dose di disinvoltura e, poi, rilancia il tema delle azioni di contenzioso quasi come fossero uno strumento di offesa. E dopo aver ritirato la sospensiva sul ricorso al TAR contro il piano ambientale ILVA (il DPCM della discordia), con toni minacciosi, ne minaccia la riproposizione.
Tralasciamo, ma solo per brevità e per non appesantire troppo il nostro ragionamento, di trattare l’interlocuzione sindacale, solo un accenno: sdoganati gli amici della CGIL (il Governatore ne aveva tessuto le lodi in modo incondizionato, professando una sua storica vicinanza), rei, forse, di aver confessato idee diverse sul caso ILVA, è scoppiato l’amore con i colleghi dell’USB, tanto da celebrarlo con manifestazioni concertate e co - partecipate. Sul tema necessita una citazione: il mobbing che lo stesso Governatore avrebbe subito dal livello confederale di CGIL, CISL, UIL. In sostanza, sarebbero stati loro la causa dell’estromissione dai tavoli romani.
Come dire, una confusione totale. Cogliere la verità dei fatti per i non addetti ai lavori è quasi una chimera.
Con l’iniziativa di oggi intendiamo offrire il nostro contributo, non solo per esprimere ancora una volta con chiarezza le nostre posizioni, per comunicare non solo con la nostra gente (i lavoratori), ma anche con quella parte di cittadini sicuramente disorientata dalle tante inesattezze diffuse a mezzo stampa/social.
In questo clima, il rischio incombente è quello di non cogliere la straordinarietà di alcuni eventi che si sono succeduti ultimamente che, nel furore dialettico, rischiano di essere derubricati a fatti ordinari o, addirittura, negativi.
Sotto l’attenta regia di un Prefetto “illuminato”, si rende noto (siamo al 25 gennaio), attraverso la sottoscrizione di un protocollo di legalità (prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata relativamente agli interventi di attuazione del piano ambientale da realizzarsi nello stabilimento di Taranto ILVA S.p.A.) che la “trattiva romana” ha conseguito un primo risultato importante: le opere di bonifica nelle aree interne allo stabilimento hanno un cronoprogramma puntuale accompagnato da una dotazione finanziaria congrua(1.120.000.000 di €). Emerge un particolare altrettanto straordinario: le bonifiche si fanno con i soldi sequestrati alla famiglia Riva. Rispettato il principio eticamente alto del “chi inquina paga”. Il “protocollo”, porta in dote altri buoni risultati: svolge un’opera di certificazione degli interventi e li dettaglia anche per i più dubbiosi ( e Melucci figura tra questi, che avevano definito le slide proiettate al MISE come documento privo di valore: giusto!). Ma, il documento va molto oltre e si estende a disciplinare la “banca dati e anagrafe degli esecutori” (art.6), in cui (lett.d) , si prevede il rispetto dei CCNL, della legislazione sociale in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro e della somministrazione di manodopera. Si prosegue con la “regolarità degli accessi nei cantieri” (art.8) per un controllo mirato ed incrociato sulle ditte, sia su quelle che operano direttamente che su quelle che eserciscono in regime di sub appalto.
Il 31 gennaio, si tiene un’altra seduta del CIS con importanti novità: incremento della dotazione finanziaria (200 Milioni di €), evoluzione delle opere programmate e soluzione al problema dei wind days. Problema solo posto dal Sindaco Melucci, ma sempre con un’azione di interdizione, mai, propositiva. La soluzione, nel breve, è quella degli impianti di ventilazione da porre all’interno delle scuole del quartiere Tamburi attingendo ai fondi per la riqualificazione (70 M€). Una risposta elaborata dal tandem Devincenti /Corbelli! Nel lungo periodo, la soluzione finale è quella copertura dei parchi.
Finalmente tacciono i costituzionalisti di casa nostra che avevano gridato allo scandalo (noi avevamo invocato più equilibrio nelle decisioni da assumere) per la violazione del diritto allo studio dei “piccoli” del Quartiere, conseguente al roboante diktat della chiusura delle scuole.
Un evento, questo (siamo al 1° febbraio), atteso da decenni, la risposta piena all’azzeramento delle poveri (l’altra parte è stata realizzata, sia pure ancora parzialmente, con la copertura dei nastri trasportatori), un’opportunità di lavoro con un investimento di poco meno di 400,00 M€. Un’opera unica al mondo nel panorama manifatturiero!
Un evento appunto che andrà ripreso anche mediaticamente. Incomprensibile la rappresentazione offerta dai Commissari: giusto evitare le esagerazioni per non esporsi alle strumentalizzazioni, ma il minimalismo usato stride pesantemente con il valore strategico dell’opera.
Infine, il punto sulla trattativa (ex art.47) difficile dall’andamento lento!
Si riparte al MISE il 12 e il 19 prossimi con l’auspicio che, finalmente, entri nel vivo!
In conclusione, è necessario da parte nostra individuare quel file rouge che lega gli eventi di maggiore significazione, i quattro avanti specificati, con l’obiettivo di cogliere gli elementi evolutivi di una vertenza di portata epocale, ma anche ristabilire verità evidenti.
Risultati non casuali, frutto della perseveranza e del lavoro del Governo che ha potuto fruire solo dell’interlocuzione sindacale e che, fatto del tutto inedito, ha dovuto reggere all’azione destruens della politica locale.
Da queste parti, con l’aria che spira, la politica è attesa ad un compito estremamente complesso: pacificare una comunità in conflitto permanente. E le elezioni arrivano troppo presto: un esame che, non è un mistero, troverà molti impreparati!"