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Ven, Nov

Assemblee in Ilva. I sindacalisti: “Prevalenza di sì”

Assemblee in Ilva. I sindacalisti: “Prevalenza di sì”

Ilva

Seconda giornata di assemblee in Ilva con voto da parte dei lavoratori sull’accordo siglato al Mise. Sindacalisti soddisfatti del lavoro svolto, dicono: “E’ il migliore accordo possibile”. Intanto pare siano state messe in circolazioni notizie false su un accordo diverso rispetto a quello sottoscritto: voci che sono state subito smentite dai rappresentanti sindacali

Giuseppe Romano, Segretario generale della Fiom Cgil di Taranto: “Nel secondo giorno di assemblee, il riscontro è decisamente positivo: alta la partecipazione e file ai banchetti per il voto referendario. Buona la risposta dei lavoratori che apprezzano e ci ringraziano per il lavoro svolto. Attendiamo giovedì per verificare il risultato”.
Valerio D’Alò, Segretario generale della Fim Cisl: “Il dato positivo è la grande affluenza dei lavoratori e la partecipazione nelle assemblee anche con richieste di chiarimenti e interventi vari. Esprimono anche apertamente il loro voto e per questo sappiamo che i sì sono veramente tanti. Questo ci conforta del fatto di aver percorso la strada giusta e conferma che per il sindacato questo è davvero il miglior accordo che potevamo realizzare. Siamo convinti del grande risultato ottenuto”.
Antonio Talò, Segretario generale UIlm: “Piena e convinta condivisione da parte dei lavoratori. Grande soddisfazione soprattutto oggi poiché dalle 09:00alle 11:00 abbiamo fatto assemblea a coloro che operano negli impianti fermi da anni. Vedere con quanta compostezza e attenzione hanno chiesto chiarimenti e, alla fine, ricevere i loro ringraziamenti per avergli dato non la speranza ma la certezza di un futuro è stato veramente un momento di grande gratificazione. Finalmente!”
Franco Rizzo, Coordinatore provinciale Usb Taranto: “Le assemblee stanno andando a gonfie vele. Credo sia altissima la prevalenza dei sì. C’è un fenomeno che però vorrei segnalare: circolano in queste ore fake news, attraverso le quali si racconta di un accordo che è completamente diverso rispetto a quello sottoscritto dal sindacato. Probabilmente l’obiettivo è quello di destabilizzare e creare momenti di tensione. Alcuni soggetti che hanno fatto girare voci di questo tipo sono stati smentiti dagli stessi lavoratori. Detto ciò, opportuno aggiungere che negli ultimi venti anni sulle grandi crisi industriali non ci sono accordi simili a quello che abbiamo siglato: sono stati infatti salvaguardati i posti di lavoro con i diritti acquisiti e applicazione dell’art. 18”.