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Mer, Apr

Comune. Salario accessorio: depositati i ricorsi

Comune. Salario accessorio: depositati i ricorsi

Cronaca sindacale

Class action presentata da circa 350 dipendenti nei confronti dell’ente municipale della città capoluogo per il mancato riconoscimento per gli anni 2016 e 2017. La Fp Cgil chiede inoltre attenzione su altre questioni: “Ci sono scrivanie vuote e dipendenti che si occupano di 4 mansioni diverse; alcuni settori sono ormai al collasso”

Nel 2015 la verifica ispettiva del Ministero dell’Economia e Finanza ha preso in esame tra le altre cose, dedicando per la verità solo otto righe, al fondo di accantonamento di circa 3,5 milioni di euro per il premio di produttività riconosciuto ai dipendenti non dirigenti del Comune di Taranto. I dubbi del Mef portarono l'allora amministrazione Stefano a sospendere il tutto. Le risorse (riconosciute) furono però regolarmente accantonate dall’allora dirigente.
“Rispondere a quei rilievi da parte dell’ente avrebbe consentito una conclusione celere del “conflitto”, ma invece non è andata così e ora, almeno per quanto riguarda questa partita che riguarda i dipendenti comunali, sarà il giudice del lavoro a valutare la condotta dell’amministrazione comunale circa il mancato pagamento delle due annualità previste”: è Annamaria Marra, RSU della FP CGIL all’interno del Comune di Taranto, che nel corso della conferenza stampa di questa mattina, insieme a Tiziana Ronsisvalle della segreteria provinciale del sindacato di categoria e l’avvocato Luca Bosco, illustra i particolari della class action presentata attualmente da circa 350 dipendenti nei confronti dell’ente municipale della città capoluogo.
“Noi riteniamo che il Comune abbia fatto una valutazione errata – spiega l’avvocato Luca Bosco – perché lo stesso MEF si è dichiarato positivamente sull’accantonamento del fondo per gli anni 2016 e 2017. Ora abbiamo già provveduto al deposito dei ricorsi dinanzi alla sezione lavoro del Tribunale di Taranto, a questo punto notificheremo gli atti al Comune di Taranto, attenderemo la prima udienza e vedremo quali saranno le risposte da parte dell’ente”.
L'8 gennaio scorso intanto è stato aperto il confronto tra sindacati e Comune sul contratto decentrato 2019, “che pretendiamo sia di spessore e non di centesimi, e che non riguardi solo il trattamento economico, ma anche quello giuridico”. Annamaria Marra si sofferma anche sul fatto che ciascun dipendente si occupa di quattro competenze diverse. Ciò perché “quando un dipendente va in pensione, la scrivania resta vuota. Non sono state accolte finora dal Direttore Generale le istanze del sindacato. Questa la conseguenza: alcuni settori sono al collasso: Servizi Sociali, Demografici, Tributari e Contatto col Pubblico”.