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Ilva, Palombella (Uilm): “Parte malissimo il primo giorno targato ArcelorMittal”

Ilva, Palombella (Uilm): “Parte malissimo il primo giorno targato ArcelorMittal”

Economia

Gravi violazioni dell’accordo sottoscritto lo scorso sei settembre. Il segretario della Uilm commenta lo start-up per lo stabilimento di Taranto targato ArcerlorMittal. “Aver collocato in cassa integrazione il maggior numero dei lavoratori delle Manutenzioni è stata una scelta grave e sbagliata”

“Parte malissimo il primo giorno della gestione targata ArcelorMittal nello stabilimento dell’Ilva di Taranto. Registriamo infatti gravissime violazioni dell’importante accordo sottoscritto il 6 settembre scorso nei confronti dei lavoratori che attualmente si collocano in cassa integrazione nell’amministrazione straordinaria”. Sono le dure parole con cui il Segretario generale della Uilm, Rocco Palombella, commenta questa giornata che doveva sancire un passaggio storico per il colosso siderurgico e mettere fine alle tensioni dei lunghi anni di commissariamento, ma che sta generando malumori nei lavoratori.

“Dopo l’accordo del 6 settembre non è stato fatto alcun confronto con le Rsu per l’applicazione corretta dello stesso sugli organici e sui criteri di selezione – continua Palombella – e aver collocato in cassa integrazione il maggior numero dei lavoratori delle Manutenzioni è stata una scelta grave e sbagliata, perché questi lavoratori sono indispensabili per il funzionamento degli impianti”.

L’azienda inoltre avrebbe programmato diverse ore di straordinari per far fronte ai lavoratori lasciati in AS, in cassa integrazione. Secondo Palombella si tratterebbe di “una serie di violazione che stanno creando disagio a tutti i lavoratori, sia quelli AM che quelli AS”.

Palombella è perentorio: “Ci aspettiamo un immediato intervento di ArcelorMittal per correggere scelte sbagliate e inaudite, prima dell’incontro previsto l’8 novembre al ministero dello Sviluppo economico. Diventa indispensabile, a questo punto, programmare immediatamente, già a partire da domani mattina, un incontro con le Rsu e le segreterie provinciali per mettere fine a questa grave situazione. In assenza di ciò – conclude – saremo costretti a mettere in campo le iniziative di lotta necessarie”.