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Sab, Nov

Amiu, Amat e Infrataras: “Melucci continui il suo buon governo”

Amiu, Amat e Infrataras: “Melucci continui il suo buon governo”

Economia

Le aziende partecipate sostengono il primo cittadino e all’indomani della cocente sconfitta subita alla Provincia lanciano un appello: “Non deve arrestare il percorso avviato” 

Amiu, Amat e Infrataras sostengono Rinaldo Melucci. Le aziende partecipate del Comune “guardano al profondo rinnovamento avviato in questi ultimi 18 mesi dal sindaco Rinaldo Melucci come a un percorso che non deve essere arrestato”. All’indomani della cocente sconfitta alla Provincia e le seguenti dimissioni da parte del sindaco di Taranto giunge l’appello del Presidente CdA Amiu, Carloalberto Giusti, del presidente CdA Amat, Giorgia Gira e dell’Amministratore Unico Infratars Umberto Salinas affinché il primo cittadino non abbandoni Palazzo di Città.

“La necessaria riforma della governance delle società, infatti, ha trovato nuova ispirazione e concreto supporto nel primo cittadino – spiegano in un comunicato congiunto - che è riuscito a dettare i principali obiettivi da raggiungere nel breve/medio termine. Il rischio che questa rivoluzione gestionale possa subire una battuta d’arresto è da scongiurare, guardando con ottimismo alle principali sfide cui le aziende sono chiamate”.

Un governo cittadino solido, con un’interlocuzione schietta e costruttiva e una linea diretta costantemente vigile assicurate da Palazzo di Città in questi mesi, resta il presupposto irrinunciabile per sostenere l’efficientamento delle performance societarie. Basterebbero tre esempi per rendere l’importanza di questa affermazione:

“Amiu, senza un’amministrazione attiva e capace, come quella guidata da Melucci, di rivendicare risorse e attenzioni nei confronti degli enti di livello superiore, avrebbe difficoltà a imboccare la strada della rifunzionalizzazione del suo parco impianti – precisano - Amat venendo meno la pianificazione e la programmazione che l’ente ha espresso in questi ultimi mesi, si troverebbe orfana ad affrontare la scommessa della mobilità sostenibile che rappresenterà lo standard del trasporto pubblico locale negli anni a venire, al fine di garantire un servizio efficiente per l’utenza, e orfana del più importante interlocutore locale per dialogare con la Regione Puglia che ha avviato un processo di rideterminazione del fabbisogno chilometrico per Taranto e del corrispettivo riconosciuto”. Così come per Infrataras “priva del riferimento più importante del socio unico, non potrebbe completare il percorso di rafforzamento delle risorse umane e di acquisizione di nuove commesse”

Una “inversione di tendenza” secondo le partecipate che “bisogna continuare a sostenere”. “Amiu - aggiungono - ha maturato una performance finanziaria ed economica tale da rimetterla nelle condizioni di tornare a fare investimenti e trasformarsi in un’azienda moderna e virtuosa, mentre Amat lo ha dimostrato egregiamente con particolare riguardo alle idrovie, potenziate per poter sostenere la crescente domanda turistica della città. Senza dimenticare il progetto “Verde Amico”, di notevole profilo sociale, tramite il quale Infrataras dato lavoro a oltre 140 operatori consentendo a loro e alle relative famiglie di avere un reddito certo per più di un anno”.

Da qui l’appello a che il primo cittadino all’indomani non abbandoni lo scranno e “continui con il suo buon governo a garantire l’intero sistema amministrativo dell’ente, partecipate comprese”. Serve quella continuità indispensabile per compiere la riforma della governance, ormai avviata: è una decisione di buon senso che il primo cittadino saprà prendere e nella quale chi è stato chiamato alla guida delle partecipate spera profondamente.