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Mar, Dic

Il Fadini vicino alla chiusura?

Il Fadini vicino alla chiusura?

Economia

Evidenti le criticità per operatori e consumatori che frequentano abitualmente l’unico mercato del Borgo. Il Presidente di Confcommercio Giangrande chiede un incontro all’Amministrazione comunale

Decadimento strutturale, scarsa qualità dei servizi, accessibilità limitata. E’ questa la istantanea di Piazza Fadini. Uno dei mercati di tradizione del capoluogo jonico, l’unico del Borgo. Un’area mercatale che non può più reggere il confronto con gli standard di servizio ai quali è oggi abituata la clientela delle aree commerciali; il degrado è evidente e si tocca con mano. Gli stessi operatori hanno iniziato ad abbandonare i posteggi e a preferire altri mercati più frequentati o addirittura le postazioni per strada. Il presidente provinciale di Confcommercio, Leonardo Giangrande e il responsabile del commercio su aree pubbliche Fiva, Giuseppe Covella, in una lettera all’indirizzo dell’assessore allo Sviluppo economico e Marketing territoriale, Valentina Tilgher, chiedono un incontro per conoscere i programmi dell’Amministrazione in merito al rilancio dell’area mercatale del Borgo.
Una totale perdita di attrattività determinata dalla mancanza di interventi di manutenzione dell’immobile, dalla carenza dei servizi di pulizia e sicurezza, e in parte da un calo dell’utenza favorito fors’anche dall’invecchiamento della popolazione residente, negli ultimi anni l’ abituale frequentatrice del mercato, ed alla quale non si sono avvicendati nuovi flussi di clientela.
La problematica, segnalata da Confcommercio anche alla precedente Amministrazione comunale, è stata sottovalutata, sino a determinare le condizioni attuali in cui versa l’area mercatale.
Nei mesi scorsi l’Amministrazione in carica aveva annunciato la propria volontà ad assumere l’impegno di avviare un deciso intervento di riqualificazione dell’area mercatale, come è giusto che sia in una città che sta ragionando su percorsi di rigenerazione urbana con le opere programmate nella vicina area di ex Baraccamenti Cattolica.
Intanto il tempo corre e dei preannunciati cantieri non si ha notizia, mentre il mercato cade a pezzi (metà struttura è al buio da oltre un mese, nonostante la richiesta di intervento di sostituzione delle lampade), i furti notturni sono in aumento ed il flusso di clientela si riduce sempre di più. Le questioni da affrontare sono tante: la riqualificazione dell’immobile e del parcheggio adiacente, la installazione di telecamere per la videosorveglianza, il ripristino della legalità. Intanto però occorre programmare iniziative urgenti a brevissimo termine per garantire condizioni minime di vivibilità quotidiana anche in prossimità delle festività natalizie.