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Mar, Ott

Trenitalia penalizza Taranto

Trenitalia penalizza Taranto

Economia

Un’autostrada che termina a Massafra, un aeroporto chiuso ai voli civili, un’eccessiva distanza dai due aeroporti regionali e una rete ferroviaria carente. La denuncia di Confcommercio Taranto che stigmatizza la posizione di Trenitalia. Riportiamo integralmente la nota dell’associazione

Un’ autostrada che termina a Massafra; una rete viaria provinciale da anni in attesa di essere rafforzata da opere  strategiche  di collegamento (la Regionale 8 e la Bradanico- Salentina);  un aeroporto chiuso ai voli civili  ed un’eccessiva distanza  dai due aeroporti regionali funzionanti di Brindisi e Bari (soprattutto per  il versante occidentale della provincia);  collegamenti navetta con gli aeroporti pugliesi   non allineati con gli orari dei  voli e numericamente esigui; una rete  ferroviaria carente dal punto di vista infrastrutturale,  e naturalmente assenza dell’alta velocità.

Il quadro del sistema dei collegamenti nella provincia di Taranto è critico, e certamente non agevola l’obiettivo di diversificazione economica che ci si è posti includendo il ‘turismo’ tra i possibili motori di sviluppo economico alternativo del territorio.

Da qualche tempo Taranto guarda al turismo, al mare e alle produzioni tipiche locali come il possibile trampolino di lancio di una diversificazione economico-produttiva alternativa all’industria dell’acciaio, ma in assenza di infrastrutture di collegamento adeguate diventa difficile programmare lo sviluppo economico in una nuova direzione.

Taranto si è candidata ai Giochi per il Mediterraneo 2025. Una candidatura che richiede investimenti strutturali e infrastrutturali -impianti sportivi, posti letto e collegamenti - all’altezza di un obiettivo così ambizioso. Matera, Capitale europea della Cultura 2019, sta purtroppo sta già evidenziando tutti i limiti di un’offerta dei servizi di collegamento inadeguata. Una condizione di cui beneficeranno altri territori che saranno l’hub di collegamento per Matera. La cultura, la attrattività dei luoghi, la diversificazione dei tematismi turistici deve essere supportata dai servizi, altrimenti le ricadute economiche restato limitate e non consolidate nel tempo.

In questi giorni, si è tornato a parlare dei collegamenti ferroviari da e per Taranto e provincia, assolutamente carenti nell’offerta di corse giornaliere, effettuate tra l’altro saltando varie stazioni della provincia, sia sulla tratta Taranto Bari e viceversa, che sulla Brindisi – Taranto; mentre, è off limits, per lavori in corso, la tratta Taranto-Reggio Calabria dove i bus presto sostituiranno i treni almeno sino a giugno.

La  FIlt CGIL in questi giorni ha preso posizione  contro le scelte industriali di Trenitalia di disinvestimento sul territorio di Taranto.  A fine settimana è previsto un incontro a Bari con l’assessore ai trasporti, Giovanni Giannini. Confturismo Taranto, in rappresentanza delle   categoria del turismo aderenti a Confcommercio, ritiene assolutamente condivisibile la posizione espressa dal sindacato di richiamo alle forze e ai rappresentanti  politici locali   a sostegno di una rivendicazione del territorio  più che legittima  e si associa nella richiesta di potenziamento   dei collegamenti ferroviari e dei servizi offerti a terra, a partire dalla riqualificazione della Stazione ferroviaria di  Taranto, davvero inadeguata per una città che intende esprimere una vocazione turistica.  Il territorio dovrebbe unirsi in questa battaglia, a prescindere dalle diversità politiche e dalle appartenenze.