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Sab, Feb

Operaio ex Ilva decide licenziamento, “Io vittima di un'ingiustizia”

Operaio ex Ilva decide licenziamento, “Io vittima di una ingiustizia”

Economia

Usb Taranto: “Azioni giudiziarie a carico di ArcelorMittal per mancato rispetto degli accordi”

La storia è quella di un lavoratore dell’ex Ilva “costretto” a licenziarsi perché “vittima di ingiustizie in virtù di una selezione aziendale incapace di rispettare gli accordi sindacali”. La denuncia di Usb Taranto che addita ArcelorMittal annunciando azioni giudiziarie a carico dei nuovi acquirenti.  

Lorenzo Sabatino, questo il nome dell’operaio del siderurgico dal 2001, moglie e quattro figli ora decide di licenziarsi per via dei “mancato rispetto degli accordi” assunti con l’azienda a settembre scorso. “Prova ne è – scrive Sabatino - che diversi colleghi con meno carico familiare, con meno anzianità ed uguale livello, sono rientrati in fabbrica, al lavoro, pur avendo requisiti ed esigenze nettamente più basse delle mie”.

“In seguito ad una serie di lunghe telefonate effettuate ai capi e responsabili, - aggiunge - questi mi confermavano come i criteri di scelta venissero applicati a discrezione dei capi superiori e che nei fatti l'accordo non è mai stato rispettato e, quindi, che non sarei rientrato a lavoro pur avendone diritto”. “Quello che mi preme sottolineare – precisa il lavoratore - è che mi sono ritrovato senza lavoro ingiustamente con un "pesante ed impegnativo" carico familiare sulle spalle, con uno stipendio decurtato che non mi permette di sopperire alle esigenze della famiglia come si dovrebbe”.

Una questione che sembra arriverà nelle aule di Tribunale già il prossimo 19 febbraio quando è prevista la prima udienza tra sindacato e azienda.