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Lun, Ago

“Riconnettere il porto alla città”

“Riconnettere il porto alla città”

Economia

Tante le aspettative riposte nel porto di Taranto soprattutto nel momento in cui l'affacciarsi della compagnia turca rappresenta una condizione interessante affinché possano finalmente esprimersi le potenzialità dello scalo jonico. Se ne è parlato ieri nel corso dell'assemblea pubblica organizzata dalla FILT CGIL

Interessante occasione di confronto sul futuro di Taranto legato allo sviluppo del porto quello offerto, nel pomeriggio di ieri all'interno della Biblioteca Comunale. All'incontro organizzato dalla Filt Cgil ha preso parte anche l'Assessore regionale allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino.
“Le aspettative che la Società turca Yilport possa diventare a breve il nuovo operatore terminalista del porto di Taranto con una concessione cinquantennale, crea un clima positivo e apre speranze per ridare fiato ad una cultura portuale.
Lo sviluppo possibile a breve periodo prevede (in due anni) un traffico pari a 500 Teu e nel medio (cinque anni) pari a 1 mln di Teu (Teu - acronimo di twenty-foot equivalent unit - è la misura standard di volume nel trasporto dei container ISO, e corrisponde a circa 40 metri cubi totali).
L'ingresso di questo grande gruppo nel porto di Taranto rilancia positivamente il tema del riassorbimento, in tempi ragionevoli, della quasi totalità del personale ex Taranto Container Terminal (TCT) e dell'intero indotto compreso le altre 150 professionalità per ora tenute fuori. Inoltre lo sviluppo della nautica da diporto potrà prevedere a sua volta assunzioni di personale direttamente dall'agenzia portuale nata per tutelare gli ex operatori TCT”.
Ma l'aspetto connesso ai nuovi traffici e alle assunzioni non è l'unico messo in evidenza dall'Assessore: “Oltre a queste argomentazioni, si è parlato di ZES. La Regione Puglia attualmente è impegnata alacremente ad assicurare l'avvio delle Zone Economiche Speciali. La ZES interregionale jonica, in particolare, con la strategica posizione geografica del porto di Taranto, importante approdo del Mediterraneo pronto ad accogliere i traffici marittimi in fase di implementazione provenienti dal Canale di Suez, e la splendida infrastruttura aeroportuale di Grottaglie, che vanta una pista di interesse intercontinentale fruibile anche per i voli civili per passeggeri, potrà ambire ad intercettare traffici commerciali di notevole spessore con le consistenti ricadute occupazionali che il territorio merita e si attende”.