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Mar, Ott

SOLUZIONE IN PORTO

SOLUZIONE IN PORTO

Economia

Il Tar di Lecce respinge la sospensiva presentata da un consorzio che fa capo alla famiglia Guacci. Per lo scalo jonico si può finalmente iniziare a programmare lo sviluppo. Soddisfatto il segretario della Uil Trasporti Carmelo Sasso. Melucci: "Passo importante per garantire le infrastrutture locali ai mercati internazionali". Borraccino: "Taranto la nuova via della seta"

Respinta nella giornata di ieri, dal Tar di Lecce la richiesta di sospensiva presentata da un consorzio di imprese che fa riferimento alla famiglia Guacci. In mattinata è stato reso pubblico il dispositivo che, ancorché esprimersi sul merito, considera legittima la scelta operata dall’Autorità Portuale di concedere il molo polisettoriale ai turchi di Yilport. La decisione del tribunale amministrativo, di fatto, apre una nuova era per lo scalo jonico, Dopo Evergreen un grosso committente potrà nuovamente occuparsi della logistica e della movimentazione merci sfruttando le enormi potenzialità economiche e geopolitche del porto pugliese.

Grande soddisfazione ha manifestato il segretario della Uil Trasporti, Carmelo Sasso: “Con questa decisione che considera valido l’operato dell’Autorità Portuale potremo finalmente incominciare a parlare di piani industriali e occupazionali. Con un porto le cui attività siano a pieno regime e con il varo di una logistica di stampo europeo non soltanto potranno salvarsi le unità lavorative in capo ad Evergreen negli scorsi anni, ma sarà possibile un cospicuo incremento della forza lavoro. Si tratta – prosegue Sasso – di un’ottima notizia per il futuro della città”.

“Oggi si compie un importante passo nella direzione di garantire un contesto certo a quegli investitori in grado di riconnettere, senza dubbio alcuno, Taranto e le sue infrastrutture ai principali mercati internazionali. – ha commentato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci - Non possiamo che essere soddisfatti per il pronunciamento del Tar Lecce, e soprattutto grati per l’attenzione generata intorno alle sorti dei tanti lavoratori in attesa di uno spiraglio. Ora bisogna accelerare sulla ripartenza dei traffici”.

Condivide l’entusiasmo della notizia l’assessore allo Sviluppo economico, Mino Borraccino: “Finalmente il Porto di Taranto potrà dispiegare e mettere in atto tutte le enormi potenzialità economiche che possiede. Spiega - ZES, molo polisettoriale, retroportualità, creazione della catena del freddo, nuova via della seta, intermodalità porto/aeroporto/ferrovia/autostrada, traffico crocieristico, logistica: temi allettanti, modelli di un nuovo sviluppo fondato su internazionalizzazione, ricerca, innovazione ed ecocompatibilitá sui quali da oggi finalmente possiamo davvero metterci al lavoro senza incertezze  e timori”.

“Andata via Evergreen, perchè lamentava grossi ritardi nell'adeguamento del porto, Taranto era rimasta fuori dal giro dei grandi vettori marittimi, - precisa l’assessore - con ricadute negative sul piano occupazionale. Il traffico container si era così azzerato e il porto ha accusato anche il colpo derivante dal rallentamento produttivo dell'Ilva, tra i grandi utilizzatori dell'infrastruttura. La notizia del rigetto del ricorso, e quindi della legittimità dell'assegnazione a Yilport è importante, in quanto al rilancio del molo polisettoriale è legata la rioccupazione del personale di Taranto, container terminal e di altri lavoratori espulsi dal ciclo produttivo. Ora si fa concreta la possibilità che la Yilport, una delle prime dieci società al mondo nel settore, dia slancio all'economia della Puglia e della provincia jonica – conclude Borraccino - oltre ad una prospettiva di crescita economica e di implementazione dei livelli occupazionali”.