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Mar, Ott

Usb Taranto: “Nella terra di conquista i lavoratori sono sfruttati e sottopagati”

Usb Taranto: “Nella terra di conquista i lavoratori sono sfruttati e sottopagati”

Economia

Il coordinatore Francesco Rizzo: “Le aziende locali rimangono senza lavoro. Urgente incontro con il Prefettura per il tavolo sul protocollo della legalità"

"In 18 mesi di trattative con AM Investco, Commissari di Governo e rappresentanti istituzionali, sono stati trattati ed approvati diversi temi ed argomenti: impulso all'economia locale, valorizzazione delle professionalità esistenti sul territorio, ripartenza dell'economia circolare, tutela e valorizzazione delle aziende locali virtuose, competenti ed accreditate. Il risultato? Nelle opere e nei lavori effettuati in fabbrica, come ad esempio nella copertura dei parchi minerali realizzata dalla Cimolai, vengono impiegati e sfruttati lavoratori egiziani, rumeni e albanesi sottopagati a 8 euro l'ora da aziende esterne alla provincia. Le aziende locali rimangono senza lavoro e non competitive con prezzi fuori mercato con la tragica conseguenza di avere a Taranto e provincia sempre più lavoratori disoccupati”. La denuncia di Francesco Rizzo coordinatore Usb Taranto.

“Vengono rispettate le regole degli appalti? – chiede il coordinatore – AM Investco e Ilva in A.S. dovrebbero controllare ma probabilmente girano la faccia dall'altra parte per non guardare la realtà mentre chi ne paga le conseguenze è il nostro territorio ancora una volta depredato e impoverito. Tutto ciò avviene anche in spregio del protocollo sulla legalità sottoscritto in Prefettura - e proprio per questo - conclude Rizzo - invieremo una richiesta urgente al Prefetto affinché si convochi urgentemente il tavolo sul protocollo della legalità".