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Ven, Lug

ArcelorMittal vs Confindustria Taranto: “Sull'ambiente un impegno da 2,5 mld di euro”

ArcelorMittal vs Confindustria Taranto: “Sull'ambiente un impegno da 2,5 mld di euro”

Economia

Il gruppo ha incontrato quest’oggi il presidente dell’associazione degli industriali Vincenzo Cesareo che precisa: “Uno scambio utile per il territorio”

ArcelorMittal Italia e Confindustria Taranto in un confronto quest’oggi nella sede della Camera di Commercio jonica. Una delegazione del gruppo rappresentata da Emmanuel Rodriguez (Direttore Acquisti), Annalisa Pasquini (Direttore Risorse Umane), Philippe Aubron (Direttore Finishing Taranto) e Giorgio Battisti (Direttore Sicurezza) è stata ricevuta dal Presidente dell’associazione tarantina, Vincenzo Cesareo, il suo staff e numerose aziende e realtà del territorio.

Nell’occasione sono state illustrate le regole di ingaggio dei fornitori locali con la società. "La trasparenza, - ha spiegato Rodriguez - rappresenta il migliore strumento per instaurare fiducia e comprensione. Un rapporto di fiducia che - prosegue - permetterà ai fornitori locali di diventare partners di un gruppo globale leader nel settore”.

Un esito proficuo secondo Cesareo: “Abbiamo accolto con estremo favore, in questa occasione, l’approccio chiaro e diretto dei rappresentanti di ArcelorMittal Italia. – spiega - Siamo certi che lo scambio, inteso come necessità di confronto fra l’azienda e Confindustria, possa proseguire anche nei mesi a venire, al fine di ottimizzare ogni forma di collaborazione e poterne così monitorare i ritorni e i benefici – a tutti i livelli, economico, sociale ed ambientale - sul territorio". Medesima fiducia sul fronte dell'indotto: "Accogliamo con fiducia la dichiarata disponibilità di ArcelorMittal Italia a dare continuità al rapporto con le aziende dell’indotto locale, - aggiunge Cesareo - nel rispetto degli standard richiesti e nel solco già tracciato in anni di consolidato rapporto fra il centro siderurgico e le nostre imprese”.

“L’indotto pugliese che collabora con il Gruppo è quantificabile in circa 200 M€/anno ed è quindi naturale e necessario per ArcelorMittal sviluppare un rapporto di partnership virtuoso e duraturo con le realtà pugliesi e tarantine. – precisa la nota di Confindustria - Per essere fornitori di ArcelorMittal occorre far parte del cambiamento e lavorare come l’azienda su due fattori chiave: la Salute & la Sicurezza. In particolare, sulle questioni Salute & Sicurezza non è possibile alcun compromesso e sono richiesti i più alti standard possibili”.

Sul tema dell’ambiente, nodo chiave del siderurgico “è indispensabile”, secondo l’associazione, “che sia garantito l’uso efficiente ed il recupero delle materie utilizzate”. “Un impegno, quello di ArcelorMittal per l’ambiente, testimoniato da 2,5 miliardi di euro in programmi di investimento. – precisa la nota - Entrare a fare parte dei fornitori del Gruppo – conclude - significa dunque accedere ad una rete globale con la possibilità di sviluppare contatti presenti in altri Paesi e con lo stesso obiettivo: fare business in modo sostenibile”.