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Mar, Mag

Troppe Cannes

Troppe Cannes

Economia

Taranto non ha un Distripark, ma il Distripark di Taranto lo si porta in viaggio nella città francese. Per fare cosa? Per esiberlo. Per magnificarlo. Per farlo conoscere in tutto il mondo. E chissenefrega se stiamo parlando di un'infrastruttura-fantasma

La Regione Puglia esibirà il Distripark di Taranto a Cannes, nell’ambito del Mipim - il mercato immobiliare internazionale. Cosa? Quale Distripark, scusate? Qui da noi non esiste alcuna piattaforma logistica, nessuna area attrezzata per la movimentazione delle merci. Lo scalo jonico ne è sprovvisto da sempre. Il fantasma del Distripark, forse. Lo stesso che da oltre vent’anni si aggira per la città al pari di uno sconosciuto, di un nobile decaduto e logoro. Nel lontano 2000, il Governo Ciampi stanziò 10 milioni di euro per la sua realizzazione (assieme ad Agromed – la filiera dell’agroalimentare) ed effettivo lancio. I lettori di CosmoPolis sanno quanto inchiostro abbiamo versato sull’argomento, in assoluta solitudine. Quei soldi non si è voluto spenderli. Chissà perché, poi? Qualcuno pare fosse interessato più a lucrare sugli interessi maturati che su tutto il resto. Fatto sta che i dieci milioni di euro, da quasi vent’anni, fanno la muffa in una cassetta di sicurezza di un istituto bancario. Gli attori economici e politici locali portano sulla propria coscienza la mancata realizzazione di questa fondamentale infrastruttura. Rotterdam è quella che è nel mondo - per quel che concerne i traffici marittimi - anche grazie al suo Distripark. Noi, invece, siamo quel che siamo nel mondo (cioè meno di niente) anche grazie al fantasma del nostro Distripark. Continuando a fumare troppe Cannes ci convinceremo realmente di essere nella città francese. I fantasmi escono di notte. Il nostro pare aggirarsi giù al Porto. Dicono faccia la spola da uno sporgente all’altro. Ed essere piuttosto incazzato.