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Mar, Apr

Appalto M.M.: arriva la svolta?

Appalto M.M.: arriva la svolta?

Economia

Per la Uiltrasporti quella di domani, in Prefettura, è l’ultima opportunità per scongiurare lo sciopero dei lavoratori che si occupano di pulizie e facchinaggio nelle sedi della Marina Militare di Taranto. In concomitanza con l’incontro del 20 marzo, i lavoratori si riuniranno in sit-in fin dalle ore 14:00

Si terrà domani, mercoledì 20, l’incontro decisivo per la procedura di raffreddamento dei conflitti nei servizi pubblici essenziali. Sarà questa l’ultima opportunità per scongiurare lo sciopero di questi lavoratori che all’inizio del nuovo anno hanno visto decurtare i loro contratti individuali e le loro retribuzioni del 35% dopo la mancata conferma da parte del governo giallo/verde dei provvedimenti “Salva Taranto” previsti nel 2015 dal cosiddetto emendamento “Vico/Duranti” alla legge di stabilità.In mancanza di quei finanziamenti aggiuntivi ed in assenza di una Legge finanziaria il 27 Dicembre 2018 al fine di salvaguardare tutti i posti di lavoro, si sottoscrisse presso il servizio controversie collettive della Provincia di Taranto un accordo che appunto prevedeva i tagli al monte ore contrattuale dei lavoratori del 35%, ma temporaneamente fino al 31 Marzo 2019.
La temporaneità a termine era finalizzata appunto alla verifica della presenza dei fondi necessari nella legge di stabilità 2019, stante anche le ripetute rassicurazioni giunte dal componente commissione bilancio onorevole Ermellino la quale anche in occasione della visita del Sottosegretario alla Difesa Tofalo presso l’arsenale Militare aveva rassicurato i lavoratori circa la risoluzione del problema.
Purtroppo a causa della mancanza della previsione di bilancio in legge di stabilità, il 24 gennaio 2019 la sola Uiltrasporti ( inascoltata da istituzioni ed altre O.S. di categoria ) ha proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori ai sensi delle L 146/90 che disciplina la materia nei servizi pubblici essenziali ed attivava una interlocuzione solitaria con il Comando Marina Sud nella persona dell’Ammiraglio Vitiello, tesa alla valutazione dei fabbisogni finanziari ed il loro reperimento. Stante il prolungarsi dei tempi nella individuazione delle risorse necessarie ed indispensabili alla risoluzione del problema, la Uiltrasporti ha richiesto il 27 Febbraio 2019 come previsto dalla normativa il “tentativo di conciliazione del conflitto “ presso la locale Prefettura al fine di scongiurare lo sciopero ricevendo regolare convocazione per il giorno 22 Marzo 2019. Pare che l' incontro sia anticipato al 20 Marzo alle ore 15:00. Una improvvisa accelerazione che il sindacato sembra attribuire all’avvicendamento di Sua Eccellenza il Prefetto Cafagna che è prossimo ad accomiatarsi da Taranto, oltre che alla visita del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare di ieri 18 marzo apre scenari di ottimismo per i lavoratori.
Interviene in merito il segretario generale della Uiltrasporti Taranto Carmelo Sasso:“Attendiamo con ansia l’incontro con Sua Eccellenza e con Ammiraglio Vitiello con il quale abbiamo già avuto modo di confrontarci sulla problematica e sulle possibili soluzioni. Stesso ragionamento non vale per i parlamentari che ci rappresentano a Roma alcuni dei quali membri di importanti commissioni che sono stati del tutto inermi di fronte alle nostre sollecitazioni e che pertanto menzioneremo come “assenti ingiustificati” alla pari di altre OO.SS. che hanno preferito altre vie di interlocuzione forse più visibili ma scarsamente efficaci.Confidiamo che quanto emerso appunto dal costruttivo dialogo con il Comando Marina Sud possa portare se non ad una risoluzione del problema, almeno ad un’attenuazione dei gravi effetti che il mancato rinnovo di questi fondi da parte del Governo “nuovo” ha avuto su lavoratori spesso part time ed il più delle volte unico sostentamento familiare. Attendiamo la riunione in Prefettura dopo la quale valuteremo, agli esiti, le iniziative da mettere ulteriormente in campo ove le risposte non fossero soddisfacenti, fino ad arrivare allo sciopero di lavoratori che attualmente ricevono un salario di circa 500 euro, se necessario”.
Nel frattempo in concomitanza con l’incontro del 20 marzo in Prefettura, i lavoratori si riuniranno in sit-in fin dalle ore 14:00 per attendere, manifestando pacificamente, le risultanze della consultazione e decidere le eventuali azioni da intraprendere.