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Giovedì, 21 Settembre 2017
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E' Taranto la meta pugliese del turismo culturale

Economia
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Il MarTa vede aumentare del 50% il numero dei visitatori nel 2016. Nessun sito ha fatto meglio in Puglia. Altro che balli e sballi (con contorno di frise) dal sapore sempre più trash. Altro che Salento o Gargano. Qui, più che in qualsiasi altro luogo della Regione, si afferma un'idea di cultura non effimera

Il MarTa è una gallina dalle uova d’oro. Il museo di Taranto è il terzo sito più rinomato della Regione con i suoi 82361 visitatori, subito dopo Castel del Monte ad Andria e il Castello svevo di Bari. Ma mentre queste due reaIl MarTa è una gallina dalle uova d’oro. Il museo di Taranto è il terzo sito più rinomato della Regione con i suoi 82361 visitatori, subito dopo Castel del Monte ad Andria e il Castello svevo di Bari. Ma mentre queste due realtà, al pari di altre, crescono in termini percentuali di poco nel 2016, la sede tarantina registra un incremento del 50 per cento. Numeri da capogiro. Assieme al castello aragonese, Taranto è la meta pugliese con il maggior numero di visite nell’anno che ci ha appena lasciati. Crocevia di un turismo culturale autentico, e non declamato. Innalzato su basi storiche più che su mode mediatiche. Altro che balli e sballi (con contorno di frise) dal sapore sempre più trash. Altro che Salento o Gargano. Lo ha ribadito anche il più noto medievista italiano – il professor Franco Cardini – nell’intervista concessa ieri a la Repubblica. “I visitatori del MarTa  sono mossi da un interesse culturale consapevole. E immagino che tra coloro che si recano al museo archeologico, vi siano alcuni che dinanzi all’espressione Magna Grecia non restino di certo freddi. Taranto è una città di grandi promesse e potenzialità, con uno dei più grandi e belli porti del Mediterraneo. Merita questo successo e spero ne consegua altri nel prossimo futuro. A Taranto, diversamente che in altri luoghi della Puglia, si afferma un’idea di cultura non effimera…”.

Vincenzo Carriero