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Mer, Nov

Arcelor Mittal tiene in pugno Di Maio

Arcelor Mittal tiene in pugno Di Maio

Economia

La multinazionale dell'acciaio può recedere dal contratto di affitto preliminare alla vendita. A sostenerlo è il quotidiano finanziario Il Sole 24 Ore. Senza il ripristino dello scudo penale, gli indiani potranno restituirte le chiavi dello stabilimento e citare in giudizio, per un risarcimento danni, lo Stato italiano

Arcelor Mittal può recedere dal contratto di affitto preliminare alla vendita. A riferirlo è Paolo Bricco, in un articolo firmato per Il Sole 24 Ore. “Già il contratto d'affitto – riferisce il giornalista del quotidiano milanese - con obbligo di acquisto di rami d'azienda, siglato il 28 giugno 2017, era abbastanza nitido. Ma l'accordo di modifica del contratto, che risale al 14 settembre 2018, è ancora più chiaro. L'accordo che modifica il contratto dedica a ogni plausibile declinazione l'articolo 27. Il titolo è esaustivo: ‘Retrocessione dei rami d'azienda’. Quattro pagine fitte di fattispecie, sei paragrafi che definiscono ogni ipotesi”. Nel caso in cui - si legge nel documento - con sentenza definitiva o con sentenza esecutiva (sebbene non definitiva) non sospesa negli effetti ovvero con decreto del Presidente della Repubblica anch'esso non sospeso negli effetti ovvero con o per effetto di un provvedimento legislativo o amministrativo non derivante da obblighi comunitari, sia disposto l'annullamento integrale del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2017 adottato ai sensi dell'art. 1, comma 8.1, del D.L. 191/2015, ovvero nel caso in cui ne sia disposto l'annullamento in parte tale da rendere impossibile l'esercizio dello stabilimento di Taranto (anche in conseguenza dell'impossibilità, a quel momento di adempiere ad una o più prescrizioni da attuare, ovvero della impossibilità di adempiervi nei nuovi termini come risultanti dall'annullamento in parte qua), l'Affittuario ha diritto di recedere dal contratto. Viene, quindi, cancellata la non punibilità per reati compiuti da altri, prima dell'arrivo del nuovo proprietario a Taranto? Arcelor Mittal restituisce le chiavi dello stabilimento. E, questo, con qualunque tipo di misura, di qualunque fonte normativa. Ma c'è dell'altro. Sempre nell'addendum al contratto siglato il 14 settembre 2018 si legge: “L'affittuario potrà altresì recedere dal contratto qualora un provvedimento legislativo o amministrativo, non derivante da obblighi comunitari, comporti modifiche al Piano Ambientale come approvato con il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2017 che rendano non più realizzabile, sotto il profilo tecnico e/o economico, il Piano Industriale”.