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Lun, Gen

La visura camerale che inchioda ArcelorMittal

Economia

A chi fa capo la Alliance Green Services, la società che cancellerà nel giro di un altro anno l'intero sistema dell'indotto nell'ex Ilva? Ai franco-indiani, of course. Gli stessi smentiscono, ma CosmoPolis è in possesso di un documento in grado di sbugiardarli

Gli indiani fanno gli indiani sempre. E’ nella loro natura di capitalisti cosmopoliti con un’identità domestica e dai tratti levantini. Non tradiscono se stessi con i lavoratori ex Ilva – cassaintegrati e maltrattati un giorno sì e l’altro pure - , con l’ambiente e il diritto alla salute calpestati al di là delle presunte conquiste ecologiste raggiunte negli ultimi tempi (a dir poco agghiaccianti le immagini video riproposte sul canale televisivo di CosmoPolis negli ultimi giorni), con le imprese dell’indotto, strozzate mediante un ribasso del 40%, sui costi sostenuti per la realizzazione – e la prosecuzione - dei lavori nello stabilimento. Un disastro indicibile, insomma. Su tutto il fronte. Peggio non poteva capitarci. Arcelor Mittal è riuscita lì dove neanche i Riva si erano mai spinti: trattare i tarantini come gente inetta, con l’anello al naso.  Nel giro di un altro anno ancora e tutte le aziende locali, quelle che a vario titolo rientravano nel sistema dell’appalto da oltre 40 anni, verranno cancellate, annullate, fatte fuori.  Al posto delle stesse subentrerà la “Alliance Green Services Italia spa”: società facente capo alla galassia delle imprese controllate sempre da Mittal, anche se i franco-indiani dicono di non centrare nulla con questa realtà. Peccato che non sia cosi. La visura camerale in nostro possesso, dimostra l’esatto contrario. La Alliance Green Services è domiciliata a Taranto. Indovinate dove? Sulla via Appia, al Km 648. Formidabili i nuovi affittuari-proprietari della ferriera, eroicamente fedeli ad un preciso stilema comportamentale. Gli indiani fanno gli indiani sempre. Nonostante tutto, persino nonostante se stessi.