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Sab, Dic

ArcelorMittal in Regione: i punti chiave del programma

ArcelorMittal in Regione: i punti chiave del programma

Economia

In occasione dell’audizione in IV Commissione il Gruppo ha esposto la sua posizione in merito alla gestione aziendale e alla crisi dei lavoratori dell’indotto. Infine assicura: “Due i fattori chiave salute e sicurezza”

Si è tenuta nel pomeriggio di oggi l’audizione in Quarta Commissione Regionale Puglia dedicata al tema dell’indotto. Presenti per ArcelorMittal Samuele Pasi Country Head ed Emmanuel Rodriguez Direttore acquisti.

“L’azienda – sottolinea in una nota il Gruppo - ha sottolineato la propria volontà di proseguire con responsabilità e trasparenza il dialogo con il territorio”. Malgrado “la crisi comparto” aggiunge “l’azienda ha comunque pagato i debiti ceduti dei fornitori dell’indotto locale al 15 e al 30 novembre 2018: si tratta di più di 200 milioni euro solo nel primo mese di novembre 2018, esteso di 6 mesi tutti i contratti in essere e gli ordini senza rinegoziazione, garantendo il tempo necessario per conoscersi reciprocamente unitamente alla continuità di business per i fornitori; condiviso gli standard di ArcelorMittal e comunicato le nuove specifiche per consentire gare di appalto appropriate e in linea con i principi del Gruppo; infine ha assegnato nuovi contratti a fornitori locali per più di 200 milioni di euro e dialogato costantemente con i fornitori locali nel corso di riunioni svolte in Confindustria e incontrato i sindacati a partire da marzo 2019”.

Nell’ambito delle pulizie civili ha inoltre deciso di avere “un solo interlocutore responsabile rispetto a più fornitori con mansioni difficilmente distinguibili, operanti spesso nelle stesse aree”. “Sono state richieste quotazioni a più di 5 fornitori e al termine della gara si è scelto un unico soggetto che è operativo dal 1° ottobre. – precisa - L’iter ha coinvolto circa 250 persone ed è stato raggiunto un accordo tra le parti”.

Per le pulizie industriali “sono stati invitati alla gara più di 15 soggetti. La scelta è stata ristretta a 5 fornitori, di cui 2 nuovi. Anche in questo caso l’inizio previsto è il 1 di ottobre. Le persone coinvolte sono circa 500, ma per un solo fornitore uscente non è ancora stato trovato un accordo”. Arcelor inoltre precisa che per ciò che attiene “i trasporti interni, la gara d’appalto è rivolta ai fornitori storici dell’azienda, uno dei quali ha deciso di non partecipare creando contrattempi nella transizione”.

Poi addita la questione dei lavoratori dell’indotto la cui crisi è stata più volte denunciata anche dai sindacati: “Nell’indotto, per tutti i lavoratori a tempo indeterminato è stata garantita la continuità contrattuale trasferendo tutti i contratti multiservizi, mentre per i contratti metalmeccanici è in corso la discussione tra le parti. Le aziende che sono in «white list» devono assicurare l’assenza di pendenze penali a carico dei lavoratori. I lavoratori a tempo determinato hanno ottenuto da parte dell’indotto di far parte di una lista che gode di priorità”. “Alcuni fornitori si sono esclusi dalle gare offrendo prezzi significativamente maggiorati rispetto agli stessi prezzi passati a parità di servizi e rispetto agli altri offerenti di mercato, precisa - altri hanno invece annunciato con poco preavviso di non partecipare alle gare creando difficoltà alla continuità operativa aziendale.  In poche ma significative circostanze la qualità informativa data dal fornitore uscente circa i termini dei dipendenti non è stata sufficiente per prevenire disagi”.

L’azienda spiega inoltre che “sta rinnovando molti contratti, spesso per durate maggiori rispetto a quelli originarie, fino a 36 mesi, con la possibilità di diventare fornitori di tutto il Gruppo, accedendo così ad una rete globale e sviluppando contatti con operatori presenti in altri Paesi con lo stesso obiettivo: fare business in modo sostenibile”.  Mentre per ciò che riguarda la selezione dei fornitori si è posti l’obiettivo di “effettuare il complesso turnaround rendendo l’azienda stabile e sostenibile nel lungo periodo”.

“Per essere fornitori di ArcelorMittal occorre far parte del cambiamento che l’azienda sta attraversando e lavorare su due fattori chiave: la Salute & la Sicurezza.- assicura infine -  Sulle questioni Salute & Sicurezza non è possibile alcun compromesso e sono richiesti i più alti standard possibili. Per quanto riguarda l’ambiente, altro tema chiave, è indispensabile che sia garantito l’uso efficiente ed il recupero delle materie utilizzate”.