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Gio, Ott

Taranto, Usb su Teleperformance: “Uso spregiudicato di contratti”

Taranto, Usb su Teleperformance: “Uso spregiudicato di contratti”

Economia

I sindacati tuonano contro l’azienda titolare di call center. A rischio 400 lavoratori: “Paradossale la piena ammissione di responsabilità da parte della direzione ma nessun dietro front”

 “Si è concluso sabato scorso lo sciopero di tre giorni dei lavoratori di Teleperformance addetti alla commessa Enel Energia, proclamato da USB. La mobilitazione è stata dettata dal trasformismo della direzione di Teleperformance che lascia nella completa incertezza i tanti lavoratori che tra pochi giorni saranno assorbiti dalla RTI System House - System data center per effetto della clausola sociale, ma che ancora oggi non sanno se percepiranno le ultime spettanze (retribuzione, 13ma e TFR)”.

Inizia così il comunicato a firma congiunta del Coordinatore provinciale USB lavoro privato, Francesco Rizzo, del Coordinamento provinciale USB lavoro privato, Giuseppe Maniglia e di Francesco Marchese Rsu a proposito dei lavoratori di Teleperformance addetti alla commessa di Enel Energia.

“Circa un terzo dei 400 lavoratori interessati dal passaggio societario, infatti, hanno "fruito" (loro malgrado e per esigenze aziendali) di giorni di ferie e ore di permesso in misura maggiore di quanti ne abbiano maturati, per un controvalore di svariate migliaia di euro, tale da azzerare, in alcuni casi, l'importo dell'intero stipendio e del TFR accantonato in questi anni di lavoro. – proseguono - Questa situazione nasce dall'uso spregiudicato che negli anni Teleperformance ha fatto di questi istituti contrattuali, al quale USB si è sempre opposta, interpretati quali strumenti di flessibilità oraria o come ammortizzatore sociale di fronte ai frequenti cali di attività, generando saldi debitori non più recuperabili dai lavoratori”.

Secondo i sindacati a rendere la vicenda “paradossale”, ci sarebbe “la piena ammissione di responsabilità da parte della stessa direzione che nel corso di un recente incontro sindacale non ha esitato a ricondurre la situazione determinatesi alle scelte di gestione aziendale adottate in questi anni, escludendo fermamente di voler procedere a trattenere importi dal TFR. Col passare del tempo, tuttavia, questa ferma certezza si è fatta sempre più labile – aggiungono - e nonostante le richieste formali e la mobilitazione dei lavoratori, ancora oggi registriamo il silenzio di Teleperformance circa il trattamento che intende riconoscere a questi lavoratori, alimentando la percezione che voglia addebitare su di loro i costi della malagestione”.