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Lun, Nov

Usb: “Tutti al capezzale di ArcelorMittal ma il tema è il diritto alla salute”

Usb: “Tutti al capezzale di ArcelorMittal ma il tema è il diritto alla salute”

Economia

Dal sindacato un atto di accusa in direzione delle segreterie: “Alla notizia della cancellazione dello scudo legale a tutela del Gruppo emergono i sostenitori degli interessi della multinazionale dell’acciaio”

“Le reazioni del mondo della politica e del sindacato Alla notizia della cancellazione dello scudo legale a tutela di arcelormittal testimoniano bene quanto il dibattito romano e parlamentare sia cinico e sprezzante nei confronti della drammatica realtà che vivono i cittadini di Taranto”. Inizia così la nota a firma congiunta di Segio Bellavita segretario USB Nazionale e Francesco Rizzo coordinatore provinciale USB Taranto. “Costoro, i fautori dell'impresa sopra ogni cosa, - aggiungono - riemergono periodicamente solo ed esclusivamente a sostegno dell'investimento e degli interessi della multinazionale dell'acciaio. Potrebbero obbiettare che tutelare l'impresa significa salvaguardare i lavoratori, ma è davvero così? No, per diverse ragioni. In primo luogo il costo economico e sociale di cui si è fatto carico lo Stato in questi anni, è di gran lunga superiore ai benefici, del tutto virtuali al momento, della vendita dell'ex gruppo ilva”.

Secondo i sindacalisti “anche se non quantificabile ed evidentemente poco importante per qualcuno, il costo umano della lenta e inesorabile agonia della siderurgia tarantina è e continuerà ad essere altissimo se da subito non si prende atto della realtà”. Poi l’attacco alle segreterie: “Cgil, Cisl e Uil paiono più preoccupate della multinazionale che ben altri progetti e interessi ha per l'investimento tarantino: dimezzare gli addetti sfruttando risorse pubbliche e in prospettiva chiudere l'area a caldo. Siamo davanti al disastro annunciato che in troppi si ostinano a non vedere.  – spiegano - È questo il momento di decidere con nettezza da che parte stare. O si sta con la multinazionale coprendosi con la foglia di fico di un indecente ipocrisia o si sta con i lavoratori e i cittadini. La strada che poteva coniugare le due cose è saltata definitivamente. – concludono Bellavita e Rizzo - Come USB da tempo abbiamo deciso da quale parte stare. Imbarazzante è l'atteggiamento di Fim Fiom Uilm che paiono animate da nuovo protagonismo ogni volta che si minacciano gli interessi dell'azienda. Serve coraggio e non sottomissione”.