20
Mer, Nov

Ex Ilva, in corso lo sciopero. Di Maio: "L'azienda va obbligata a restare"

Ex Ilva, in corso lo sciopero. Di Maio: "L'azienda va obbligata a restare"

Economia

In corso lo sciopero indetto da Fim, Fiom e Uilm presso il siderurgico di Taranto e negli altri stabilimenti del paese, partito dalle 7 di questa mattina. Sulla questione interviene l'eurodeputata tarantina del M5s, Rosa D'Amato: "I tarantini hanno un regalo per Salvini: una bella felpa con su scritto 'prima gli indiani' 

In corso lo sciopero indetto da Fim, Fiom e Uilm presso il siderurgico di Taranto e negli altri stabilimenti del paese, partito dalle 7 di questa mattina. All'indomani del disimpegno da parte del Gruppo franco-indiano dall'acciaieria jonica. 

Nei pressi della portineria dello stabilimento anche decine di lavoratori dell'appalto, assieme ai lavoratori e i rappresentanti sindacali. “La multinazionale ha posto delle condizioni provocatorie e inaccettabili e le più gravi riguardano la modifica del Piano ambientale, -hanno spiegato Fim, Fiom e Uilm (fonte Ansa)-il ridimensionamento produttivo a quattro milioni di tonnellate e la richiesta di licenziamento di 5mila lavoratori, oltre alla messa in discussione del ritorno a lavoro dei 2mila attualmente in Amministrazione straordinaria". “Il Governo parla di allarme rosso ma non ha una idea precisa di cosa fare. L'azienda, tenendo fede a quanto scritto nella lettera di recesso, sta portando gli impianti al minimo della capacità di marcia. In queste condizioni entro fine mese ci sarà lo stop totale, compreso l'Afo2. Bisogna intervenire presto", dice all'ANSA il segretario generale della Uilm di Taranto, Antonio Talò, di rientro in città dopo aver partecipato ieri sera al tavolo di crisi convocato dal premier Giuseppe Conte.

Dal gruppo Jindal, intanto, negano un possibile interesse verso il siderurgico in un tweet precisano “Smentiamo con forza”. Dal canto suo il leader del M5S, Luigi Di Maio, ospite del Forum ANSA, interviene sulla questione e ribadisce: “L'azienda va obbligata a restare”.

Nel frattempo da Bruxelles l’eurodeputata del M5s Rosa D’Amato attacca Salvini: “I tarantini hanno un regalo per Salvini: una bella felpa con su scritto 'prima gli indiani', o meglio 'prima le multinazionali'. La Lega ha investito ben 300 mila euro in un bond di ArcelorMittal, ecco perché Salvini e il suo partito difendono lo scudo penale. Fanno i sovranità indiani affari sulla pelle dei cittadini e il fatto che abbiano votato il decreto che consentiva all'Ilva di inquinare oltre i limiti lo dimostra”.

L'associazione Giustizia per Taranto  ha inoltre improntato un sit-in di protesta davanti allo stabilimento. Esposti dei cartelli con su scritto: "Taranto non è solo Ilva", "Le industrie di Taranto contribuiscono al surriscaldamento globale", "Siamo tutti #048". Uno striscione ben visibile con "Liberiamo Taranto".