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Mar, Feb

Il Conte Max e l'annuncite

Il Conte Max e l'annuncite

Editoriali di Vincenzo Carriero

Sarò a Taranto il 28 gennaio. Così parlò Zarathustra, direttamente da Palazzo Chigi, assieme al Grande Fratello: Rocco Casalino. Di quale anno non è dato sapere. Forse del 2033? O del 2065? E' la Terza Repubblica, bellezza. Tutta chiacchiere e distintivo

Prima delle ideologie. Prima dei contenuti. Prima della strategia. Prima delle alleanze da costruire e sfasciare un minuto dopo. Persino prima del governo. Prima di tutto c’è l’annuncite. Dire una cosa e farne un’altra, con disimpegno scientifico. Fissare appuntamenti e disattenderli come se niente fosse. La Terza Repubblica qualora fosse mai nata - o morta, nel senso di nata morta - è tutta interna, consustanziale a questa dinamica farlocca. La discussione pubblica nient’altro che un’epifania delle buone intenzioni. Chiacchiere tante, fatti pochi. Molto pochi. Si prenda il Conte Max, l’avvocato del popolo che il popolo non ha mai votato. Aveva preannunciato nell’ultimo Consiglio dei ministri la sua venuta a Taranto per il 28 gennaio. Non il 28 gennaio dell’anno venturo, ma di quest’anno. Cioè ieri. L’impegno era stato vergato finanche dal suo addetto stampa: il Grande Fratello Rocco Casalino. E quindi? Quindi niente. Il premier da queste parti non si è fatto vedere. Neanche con il pensiero gli è balenata l’idea. Qualcuno dirà: può sempre nascere un imprevisto dell’ultimo momento. Perché essere così inflessibili e caustici. Figurarsi. Basta dirlo. E’ sufficiente essere chiari. Il siderurgico cade a pezzi, gli incidenti si susseguono alla velocità della luce, ma non importa. Non abbiamo una politica industriale che sia una, ma non importa. Il decreto sul “Cantiere Taranto” è una nebulosa da astrofisici della Nasa, ma non importa. Non importa niente, alla fine. La Terza Repubblica, o come diavolo si chiami questo momento della nostra bislacca dimensione politica, è l’arte dell’annuncio. Lunga vita all’annuncite. Serve a poco, se non a prendere per il culo il prossimo, ma non importa…