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Dom, Mar

Staffetta Corbelli-Turco nella gestione delle bonifiche?

Staffètta Corbelli-Turco nella gestione delle bonifiche?

Editoriali di Vincenzo Carriero

La decisione sarebbe stata presa nel corso di una telefonata intercorsa tra il premier Conte e il commissario Corbelli. Una fonte anonima racconta a CosmoPolis  di un premier piuttosto adirato con la professionista napoletana. Pochi i cantieri aperti in questi ultimi anni. Cosi si mina il processo di rinascita del capoluogo jonico

Scricchiola la poltrona di Vera Corbelli. Presto potrebbe essere rimossa dal proprio incarico, il commissario straordinario per le bonifiche. Si tratta, al momento, di mere indiscrezioni. Di rumors che arrivano direttamente da palazzo Chigi.  Di racconti dispensati a CosmoPolis da una fonte anonima. Il premier Conte non sarebbe affatto contento dell’operato sin qui posto in essere dalla professionista napoletana. “Starebbe pensando – ci racconta il nostro informatore - di avocare a sé l’intera materia e le relative competenze. Per la gestione delle risorse finanziare da destinare agli interventi, sin qui assai modesti rispetto alle attese nutrite, si profilerebbe un impegno diretto del sottosegretario alla presidenza del Consiglio: il tarantino, Mario Turco”. Nei giorni scorsi il Primo ministro avrebbe duramente redarguito la stessa Corbelli, nell’ambito di una conversazione telefonica. L’operazione, insomma, parrebbe vicina a concretizzarsi. Nei prossimi giorni, forse. Tra qualche settimana, molto più probabilmente. Con le bonifiche, Taranto avrebbe potuto svoltare. Rendere più verosimile un cambio di paradigma economico e culturale. Completare la sua ascesa a grande capitale del mediterraneo. Peccato che di cantieri se ne siano aperti pochi in tutti questi anni, nonostante la grande mole di denaro messa a disposizione dalle autorità governative. E, gli interventi di bonifica, siano rimasti sullo sfondo. Divenendo una sorta di chimera, un sogno lontano, evaporato dall’oggi al domani. Un andazzo, questo, che avrebbe indispettito non poco il capo del governo italiano. Tanto da farli maturare la decisione di un cambio ai vertici della struttura commissariale. Di straordinario, ci sono solo le bonifiche a Taranto. E non più i commissari: quelli di ieri e quelli, eventuali, di domani…