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Dom, Mar

E se la finissmo finalmente di sparare cazzate?

E se la finissmo finalmente di sparare cazzate?

Editoriali di Vincenzo Carriero

Un libro formidabile, purtroppo non ancora tradotto in italiano, scritto da Cohn-Bendit, spiega il cul-de-sac nel quale ci siamo infilati. L’ordinanza sindacale di Melucci. L’accordo sottoscritto dai commissari straordinari con ArcelorMittal. La decisione di disertare la riunione del Cis di questa sera, a Roma. C'è della scienza in tutto questo, niente è lasciato al caso. Si chiama entropia: potere al disordine sistematico

L’ordinanza sindacale di Melucci. L’accordo sottoscritto dai commissari straordinari con ArcelorMittal. La decisione di disertare la riunione del Cis di questa sera, a Roma. “Venissero a Taranto – ha chiosato il primo cittadino jonico – a parlarci del nostro futuro”. Tutto nel giro di un paio di giorni. Tutto così in fretta. Un’accelerata improvvisa. Inaspettata, non prevista neanche dai più acuti analisti di politica industriale. Difficile non tenere in debita considerazione la scansione temporale di queste distinte azioni. Il caso conta poco in situazioni del genere. C’è un filo logico sottile in grado di legare, portare a sintesi, comportamenti solo in apparenza non riconducibili a comun denominatore. Il nesso esiste, invece. Eccome se esiste. E si scorge, potrebbe intravedersi, se solo abbandonassimo le analisi da replicanti del copia e incolla. Consiste nell’entropia: scienza che studia il disordine generato da specifici processi di meccanica statistica. Il disordine che si sostituisce alla competenza. Il disordine che mal si coniuga con l’autorevolezza. Il disordine che genera disordine ulteriore. Un vitalismo arruffone che espunge il cogito ergo sum di cartesiana memoria dal dibattito contemporaneo. Il decisore pubblico che gareggia – e si sostituisce – con il popolo su chi la spara più grossa. Un fenomeno, questo, ormai dilagato nelle nostre società. Sfuggitoci di mano. C’è un bel libro di qualche anno fa di Daniel Cohn-Bendit, che spiega questo nuovo spirito collettivo. Purtroppo non ancora tradotto dal francese all’italiano: Et si on arretrait les conneries? E se la finissimo finalmente di sparare cazzate? A tutti i livelli: a Taranto come a Roma. Se la fede verso le proprie convinzioni, molto spesso fallaci quando non strumentali, fosse preceduta dall’etica della responsabilità? I valori di emissione dell’ex Ilva vanno letti attentamente, per non incorrere in disastrosi contenziosi giuridico-amministrativi. La produzione di acciaio non può portarsi da 4 milioni circa di tonnellate ad 8, senza alcuna rivisitazione di Piani ambientali e Valutazione di danno sanitario connessa. Neanche se a deciderlo fosse uno Stato genuflesso ai desiderata di un'influente multinazionale. Disertare l’incontro del Cis rischia d’isolare Taranto dal risiko istituzionale più di quanto non lo sia già. C’è unanimità nella strategia senza strategia. Abbattimento del colore politico, nell’inerzia cacofonica. Ritrovata unità tra fratelli coltelli nei diversi tavoli convocati. Quanti falegnami in giro. Se solo, però, la smettessimo di sparare cazzate…