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Lun, Set

DUE IN UNO

DUE IN UNO

Editoriali di Vincenzo Carriero

I sondaggi, scienza incerta che Popper avrebbe stroncato in un batter d'ali, infondono sicurezza ad un centrodestra insicuro per propria natura. La sinistra osserva con sguardo sornione. E il vieni a ballare in Puglia Puglia Puglia di Caparezza resta, alla fine, l'unica ideologia sopravvissuta al secolo d'oro dei pensieri lunghi, lanciati a tutta velocità verso la profondità

I sondaggi da Roma danno fiato alle trombe di un centrodestra in grande ritardo rispetto ai tempi della politica. Soprattutto, poi, della politica nei suoi ormai rari momenti adrenalinici. Alla vigilia di appuntamenti elettorali, per esempio. Per le prossime consultazioni regionali, alla fine, i candidati dovrebbero essere due: uno per coalizione. Fitto – o Altieri o Giorgino – per lo schieramento conservatore. Emiliano per i progressisti. Sempre che conservatore e progressista significhino ancora qualcosa nell’odierno lessico politico. E per gli sciagurati tempi che viviamo. Dicevamo dei sondaggi. Il centrodestra sarebbe 7 punti sopra al centrosinistra. Vero. Per quel che questa strana scienza (Popper l’avrebbe stroncata, così come fece con la Psicanalisi, grazie al suo principio di falsificabilità) può contare ai fini di una previsione un tantino attendibile. Agli analisti, però, sfugge un elemento (forse anche più di uno). Fitto sarebbe in vantaggio qualora ad Emiliano dovesse mancare l’appoggio di “Italia Viva”, “Azione” e “+ Europa”. Con Renzi, Calenda e Bonino al suo fianco, di Big Michele s’intende, questo eventuale margine di vantaggio per il suo avversario, chiunque dovesse risultare alla fine, si ridurrebbe sino ad annullarsi del tutto. Si vince uniti. Si perde meglio, senza farsi molto male cioè, allo stesso modo. Turandosi il naso semmai, come ai tempi della Democrazia Cristiana. La legge elettorale non mente. Le segreterie dei partiti che non ci sono più, invece, sono popolate da bugiardi seriali…