MANICOMIO SOCCORSO

Editoriali di Vincenzo Carriero
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Provate a rivolgervi al Pronto soccorso dell'Ospedale Santissima Annunziata e capirete come il Terzo Mondo abiti già le nostre città. La brillante lezione di Alain Deneault, con la sua mediocrazia

Un manicomio più che un Pronto soccorso. Al Santissima Annunziata si rischia di arrivare malati e uscire moribondi. Di male in peggio, insomma. E’ la sanità in Puglia, bellezza! Non per colpa del personale medico, eroico per certi versi, encomiabile a differenza di una politica e di un decisore pubblico senza senno. Il maggiore nosocomio della seconda città pugliese è un porto di mare, un luogo mestamente abbandonato al proprio destino. Dopo la chiusura dei Pronto soccorsi, al Moscati di Statte e al San Marco di Grottaglie, è l’unica struttura esistente in zona. Secondo quel genio di Emiliano – e, a voler dar retta, alla sua sconclusionata idea di riordino ospedaliero – può assolvere da solo ad una domanda di oltre 300 mila abitanti. E’ come se in citta dalle dimensioni di Bari e Catania ci fosse un solo ospedale, con un servizio di tale natura. Roba da pazzi! Roba da ricovero immediato, per l’appunto, senza neanche passare dal Pronto soccorso. Direttamente nel reparto di neuropsichiatria. Codice bianco o verde, giallo o rosso, cambia poco. Sai a che ora entri, ma non quando sarai messo fuori. Meglio desistere, se sei nelle condizioni di poterlo decidere. A farla da padrona è il daltonismo, parente stretto dell’anomia delle nostre sempre più sconclusionate democrazie. Norme sbagliate, inutili, troppo spesso inflazionate, pensate da un legislatore non all’altezza del compito assegnatogli. Ad aver perso, ad essere uscita sconfitta al cospetto della Storia è un’idea di sanità pubblica. Al pari di un’istruzione pubblica, di politiche pubbliche sul fronte del lavoro e assistenza alla persona. Socialismo e capitalismo non centrano. La disputa passa da altre categorie di ragionamento. La vittoria schiacciante, senza diritto di replica, va ascritta a ciò che il sociologo canadese (Alain Deneault) ha brillantemente descritto in un recente saggio: “La Mediocrazia”. La presa del potere dei mediocri e l’instaurazione globale del loro regime. In ogni campo, da quello del sapere tecnico-scientifico a quello della rappresentanza politica. E’ così, è andata cosi! Serve a poco rimuginarci sopra.
Fa solo specie, e rabbia al tempo stesso, la nostra vocazione all’essere passivi. Ad accettare che tutto ci venga propinato senza mostrare alcun dissenso o presa di posizione. Raggiungiamo persino il paradosso di battere le mani a chi ci ha relegato in questa situazione. Lui assieme ai suoi predecessori. Si può essere più fessi! La recente visita di Emiliano da queste parti, per un giro in quel che resta dei nostri avamposti socio-sanitari, è stata tutto un pullulare di lecca culi in servizio permanente effettivo. Politici e personale medico uniti, questa volta, senza alcuna distinzione. La libera informazione si è genuflessa, da par suo, al vate tutto chiacchiere e distintivo. Non c’è soluzione di continuità dinanzi alla dabbenaggine.
Taranto ha una sanità da Terzo Mondo. La meritiamo! Chi non si ribella, ha già chinato il capo. Non c’è Pronto soccorso in grado di curare la dignità dimenticata. Purtroppo.



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