Nudo soccorso

Editoriali di Vincenzo Carriero
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Cosi appare ogni giorno il Pronto soccorso dell'Ospedale Moscati: vuoto, freddo, abbandonato. Emiliano e Rossi sono come il Cacao Meravigliao. Ti rechi in bottega per acquistarlo e scopri che non esiste. La finzione pubblicitaria che si è fatta gioco della realtà

Un nudo soccorso in luogo di un pronto soccorso, quello dell’Ospedale Moscati. E’ la sanità pubblica a Taranto, Bellezza! Quella confezionataci dal duo delle meraviglie: Emiliano-Rossi. Quella che taglia nastri a reparti che poi non si aprono perché il concorso da primario dev’essere rifatto senza una motivazione plausibile, che promette e non mantiene di acquistare il terzo Acceleratore lineare e porre rimedio alla bruttura senza fine – specie per una città come questa - di un trasporto oncologico saltato per mancanza di fondi negli scorsi anni. Nel frattempo si aspetti pure la Pediatria oncologica che un giorno o l’altro, nel 2055 se tutto va bene, o più probabilmente nel 2085 a voler dar retta alla solita burocrazia asfissiante, potrà vedere la luce a queste latitudini, nonostante i disgustosi salamelecchi di medici che di grande hanno soltanto il proprio ego mediatico. Lecchini in servizio permanente effettivo, abili semplicemente nel cavalcare, per un proprio tornaconto personale, le mostruosità socio-ambientali della nostra epoca. Ma la coppia del gol più bella delle Puglie, il Governatore che passa la palla al direttore generale dell’Asl che tira forte all’incrocio dei pali della nostra dignità vilipesa, va avanti per la propria strada. Indisturbati come sono da un politica locale senza nerbo e idee, votata ad espressioni grottesche – e anche piuttosto miserevoli – del tipo: “Io sono uomo di Emiliano…”. Patetica nella sua loquacità senza costrutto. Spedire comunicati stampa alle redazioni dei giornali su tutto e il contrario di tutto, senza capire un tubo dell’inutile inchiostro versato, intasa le caselle di posta elettronica più che lavare la propria coscienza. Sempre che se ne abbia una. Tempo perso insomma, che non giustifica i vostri (i loro, s’intende!) lauti indennizzi di rappresentanti del popolo senza più un popolo.
Un nudo soccorso, dicevamo, quello dell’ospedale Moscati di Taranto e Statte. Ricordate come andò la storia, all’incirca un anno fa di questi tempi? Se non la ricordate, ve la rammentiamo noi. Quel Pronto soccorso fu declassato a Punto di primo intervento. Una misura, sentenziò Rossi, che doveva durare giusto qualche mese, quelli dell’emergenza estiva per la precisione. Sappiamo com’è andata a finire. Sono passate ben due stagioni estive (con o senza emergenza, fa lo stesso) e del Pronto soccorso da riattivare neanche l’ombra. Si sono persino inventati la scusa, con il sostegno del solito personale medico compiacente, che un Pronto soccorso non può restare aperto se non realizza almeno sei mila prestazioni all’anno. Al Moscati, infatti, se ne eseguivano mediamente 50 mila ogni 12 mesi. Bugiardi seriali! Esegeti della supercàzzola alla Ugo Tognazzi in “Amici miei”. Con una sola espressione in grado di definirli compiutamente: inattendibili! E’ mai possibile che una popolazione di circa 300 mila abitanti debba poter contare sul solo Pronto soccorso del Santissima Annunziata? A Bari, a Catania, città con una popolazione simile, ne esistono tre se non quattro volte tanti. Emiliano e Rossi sono come il Cacao Meravigliao. Ti rechi in bottega per acquistarlo e scopri che non esiste. La finzione pubblicitaria che si è fatta gioco della realtà.

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