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Domenica, 16 Dicembre 2018
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Il nuovo Leonida

Il nuovo Leonida

Editoriali di Vincenzo Carriero

Melucci lo spartano segue Emiliano nella disputa contro il Governo sulla vicenda Ilva. Il futuro di Taranto è a rischio. Ci stiamo giocando l'avvenire per ricercare l'avanspettacolo

Melucci, ma che dici? Proprio tu parli di Sparta e spartani? Tu che non c’entri nulla, per fisiognomica e spirito, con questa antica popolazione? Melucci Melucci, ma come ti viene di scrivere quel twitter? Consigliati con qualcuno, prima. Magari con la dirigente comunale che, da candidato sindaco, curava il tuo ufficio stampa? Capite a che livello siamo ormai giunti: far scivolare una decisione campale per questo territorio, una di quelle che segnerà il nostro futuro in maniera irrimediabile, ad una disputa sul sangue dei nostri avi. La politica – o quel che rimane della stessa – retrocessa nel girone della genìa antropologica. Poveri noi! Povera Taranto! E tutto questo per quello striminzito 15%, che lo scorso mese di maggio, tra due perfetti sconosciuti decise di scegliere soltanto quello meno maleducato. Stiamo inseguendo Emiliano lungo un vicolo cieco. Big Michele ci trascinerà nel baratro, è bene che si sappia. A lui non interessa la politica, ma lo spettacolo. Anzi l’avanspettacolo! Di Taranto non gliene importa nulla. Come abbiamo spesso scritto: Taranto è semplicemente funzionale al suo disegno di sparigliare le carte nel Pd, in vista del prossimo appuntamento elettorale. Melucci, come fai a non capirlo? Come puoi rivendicare il diritto di compromettere una partita con il governo nazionale che non investe soltanto il futuro dell’Ilva e le bonifiche delle aree industriali? C’è il Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) che, a fronte di questa interruzioni di rapporti tra enti territoriali ed esecutivo nazionale, potrebbe subire una brusca frenata nella sua effettiva realizzazione. Ci sono i progetti della città vecchia da far partire. C’è il ministro De Vincenti che potrebbe non mettere più piede a Taranto (e chi lo sente al presidente di Confindustria, Cesario?). 

Uno spartano vero, Melucci, non si farebbe dettare la linea da qualcun altro, non avrebbe reso il municipio un protettorato barese. Stiamo attenti: il nostro avvenire è a rischio. Il passaggio è di quelli storici. E di Leonida in giro, non ce ne sono.