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Mar, Ott

Un barese alla presidenza dell'Amiu?

Un barese alla presidenza dell'Amiu?

Editoriali di Vincenzo Carriero

Sarà Gianfranco Grandaliano, uomo di fiducia del presidente Emiliano, attuale commissario dell'Agenzia regionale per l'emergenza dei rifiuti, il prossimo presidente della municipalizzata tarantina? Per l'Amat, invece, salgono le quotazioni di Vito Santoro: ex mandatario elettorale di Melucci e fedelissimo dell'onorevole Pelillo

E’ tempo di nomine per il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci. Nomine “pesanti” che segneranno il proseguo della legislatura. Lunedi prossimo verranno resi noti i componenti dei Consigli di amministrazione, e i relativi presidenti, delle due più importanti società compartecipate dal Comune: Amiu e Amat.  Per l’azienda dedita alla raccolta e allo smaltimento dei rifiuti cittadini, la scelta del nuovo presidente potrebbe ricadere sull’attuale commissario di Ager – l’Agenzia regionale per l’emergenza dei rifiuti – Gianfranco Grandaliano. Foggiano di nascita, e barese d’adozione, Grandaliano è uomo di fiducia del presiedente Emiliano. Molto di fiducia. Con Big Michele sindaco di Bari, Grandaliano ha fatto incetta d’incarichi: consigliere particolare del primo cittadino sui temi dello sviluppo e della legalità, presidente di Amiu Bari prima, e Amiu Puglia dopo. In effetti, ad uno cosi, manca solo la presidenza dell’Amiu tarantina se ci pensate. Senza di lui, la Puglia delle discariche e dei rifiuti (che arrivano da ogni dove) non sarebbe la stessa cosa. Chapeau! Circostanza assai singolare in tutta questa vicenda, Grandaliano ha presentato la propria domanda per la presidenza dell’Amiu jonica lo scorso mese di ottobre. Come tempi, ci siamo. Per quanto concerne invece l’etica professionale, più di qualcosa non torna: non puoi ambire a guidare la municipalizzata di una città pugliese da commissario regionale in carica per l’emergenza dei rifiuti. Esiste un’incompatibilità grande quanto una casa. Da uno che si è occupato di legalità per Big Michele, magistrato con la vocazione (?) per la politica, non ce lo saremmo aspettati.
Se la scelta dovesse realmente andare in questa direzione, Emiliano coronerebbe il suo sogno. E l’opa (offerta pubblica d’acquisto) su Taranto potrebbe dirsi quasi del tutto completata. All’appello, a quel punto, mancherebbe soltanto la costruzione del nuovo ospedale cittadino e la sua effettiva gestione. Ogni cosa a suo tempo, come si suol dire. Melucci non ti distrarre, per favore! Tornando all’Amiu, e al tema più generale del ciclo dei rifiuti, l’idea del governatore pugliese è sin troppo chiara: togliere la gestione di questa specifica – e assai remunerativa – attività ai privati. Per affidarla, semmai, all’Aseco: società pubblica, compartecipata al 100% con capitale della Regione Puglia, e ubicata a Ginosa Marina. Ritorno nostalgico al socialismo municipale? Ma quando mai. L’ideologia non c’entra nulla. Si tratta di mere operazioni di potere, di costruzione scientifica, e reticolare, di grumi di potere pubblico. Con Grandaliano possibile nuovo presidente dell’Amiu, con De Franchi vicesindaco al comune di Taranto, con delega all’Ambiente, si ricostituirebbe un tandem già visto all’opera al comune di Bari. Tutto si tiene, tutto torna. Melucci non ti distrarre, per favore!
Taranto, protettorato barese quindi? Ma no. Resta pur sempre l’Amat. Il nome più gettonato per la presidenza della municipalizzata dei trasporti è quello di Vito Santoro. Ex direttore della Cittadella della Carità, ex mandatario elettorale dello stesso Melucci, fedelissimo, assieme al socialista signoriliano Pascarella, dell’onorevole Pelillo. Amiu e Amat: il valzer delle nomine sta per avere inizio. Melucci non ti distrarre, per favore!