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Mar, Ott

La musica è finita

La musica è finita

Editoriali di Vincenzo Carriero

Il Paisiello è salvo! Il Paisiello chiude! E' salvo? Chiude? Si, la legge è stata approvata, quella che avrebbe dovuto statalizzare il conservatorio, ma mancano i decreti attuativi. Chiamate Vico, per favore. E' necessario che egli convochi una nuova conferenza stampa sull'argomento...

Il Paisiello è salvo! No, scusate, abbiamo sbagliato: il Paisiello chiude! E’ salvo?! Chiude?! Non ci capiamo più nulla, l’onorevole Vico che dice? Come mai non ha ancora convocato una conferenza stampa, sull’argomento? Ci fidiamo soltanto di lui, qualcuno lo interpelli per favore. Vico, dov’è? Vico, che fa? Vico rispondi, per diamine. Mancano i decreti attuativi. Manca che? L’emendamento alla legge di Bilancio è stato presentato; e votato pure. Con la statalizzazione il Paisiello si sarebbe potuto salvare, ma… Ma, cosa? Alla norma non si è accompagnato il cosiddetto decreto attuativo. Senza il decreto, niente soldi. No soldi, no party. Cioè, niente conservatorio. Scusate, ma in questo manicomio succedono cose da pazzi, per dirla con le parole di Totò.
Corre voce che il personale docente andrà in mobilità, a partire dal prossimo primo gennaio. E questa cosa dei decreti attuativi, Vico non la conosceva? Sono anni che siede in Parlamento. Aveva dichiarato, con la solita brillantezza che lo contraddistingue, che era tutto a posto. Si era fatto ritrarre (un altro di quelli, datemi una telecamera per favore…!) nelle aule del Paisiello, assieme ai professori, festante, felice come una pasqua. Ci aveva rassicurato come ai tempi di “Buongiorno Taranto”, ricordate, quando si candido a sindaco contro la Di Bello, che sì, questa volta, era ufficiale: il Paisiello poteva dirsi salvo! E la città non avrebbe perso un presidio culturale di grande valenza storica.
Salvo un corno! Presidio culturale del cavolo! Vico, prova a chiamare la Bellanova. Convoca una nuova conferenza stampa. Tu sai come si fa con le telecamere e con i comunicati stampa. Magari la fai assieme a lei. La conferenza, s’intende. Chiedile di fare qualcosa, per noi. I leccesi sono sempre disposti a sacrificarsi per gli altri. Soprattutto per Taranto, poi. La vicenda della Sovraintendenza, non ci ha insegnato nulla? E quando si fecero da parte, appena saputo che Taranto si candidava a capitale europea della cultura. Che gesto nobile, ancora me lo ricordo. Adesso sono persino pronti a rinunciare alla sede unica dell’Asl, il progetto perseguito da quello statista che la storia ci ha regalato: Big Michele. Taranto è grande tre volte Lecce. Più giusto farla nascere lì. A Taranto, s’intende. Bravi bravi bravi, i nostri cugini leccesi.
Vico, vogliamo una tua nuova conferenza stampa. Rassicuraci contro quegli antipatici dei decreti attuativi. Scacciali via, questi loschi figuri. Tu li conosci, dopo tanti anni trascorsi a Roma in Transatlantico. Tu e la Bellanova potete. Assieme, a voi due, non vi ferma nessuno. A Lecce hanno il teatro intitolato a Paisiello. Che dici, a noi potrebbero lasciarci almeno il conservatorio musicale?