Ma loro cosa c'entrano con l'onco-ematologia pediatrica?

Editoriali di Vincenzo Carriero
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La politica che ha fallito, la politica che si è disinteressata, la politica che non è stata in grado di muovere un dito, è sempre in prima fila quando c'è da tagliare nastri e raccogliere applausi mai tanto immeritati. Emiliano, ieri, ha sancito la propria sconfitta di uomo delle istituzioni. E noi, di rimando, cosa facciamo: omaggiamo lui e il suo insopportabile codazzo

Emiliano, che arriva con oltre un’ora di ritardo all’inaugurazione dell’onco-ematologia pediatrica al Santissima Annunziata di Taranto, avrebbe fatto meglio a restarsene in quel di Bari. Cosa c’entri lui – e il suo insopportabile codazzo – con l’iniziativa in questione, non è dato saperlo. Da presidente - e assessore regionale alla Sanità - avrebbe dovuto vergognarsi del fatto che, un nuovo reparto nella nostra città, un reparto poi che attiene alla salute dei bambini, un reparto che in questi luoghi si attende da decenni, si sia potuto (parzialmente) realizzare solo grazie alla contribuzione di associazioni e liberi cittadini. La politica dov’è in tutto questo? Le istituzioni cosa fanno per arginare, portare a soluzione i bisogni delle popolazioni residenti? Taglia i nastri predisposti da altri? Indossa nasi da clown? Che pena! Che faccia tosta! Ma dove siamo arrivati? Ieri, il governatore delle Puglie, ha sancito la sconfitta del proprio ruolo (non è la prima volta!); ha abdicato sorridendo, quando avrebbe dovuto arrossire e ritrarsi per il disagio, all’esercizio di precise responsabilità pubbliche che il popolo, e la Costituzione, gli hanno assegnato. E, invece, niente. Tutti lì ad acclamarlo, ad applaudirlo. Tutti lì ad omaggiare chi non andavo omaggiato, ma invitato ad uscire fuori da stanze che trasudano dolore e sofferenze immani, sedimentatesi nel tempo. Per responsabilità precise proprio della politica! Quella di oggi al pari di quella di ieri.
Sugli altri, non vale la pena neanche soffermarsi. Tempo perso. Camici bianchi e abiti talari fanno da corollario alla pochezza ipocrita dei nostri tempi. L’onco-ematologia pediatrica, cioè la cura delle leucemie nei bambini, e non la pediatria oncologica tout court come esiste a Bari e da altre parti, ma non ancora a Taranto, potrà garantire cinque soli posti letto al Santissima Annunziata. A gestire il reparto saranno due oncologi, che potranno essere pagati grazie alle donazioni spontanee del popolo. Dopo, una volta terminate quelle risorse, del futuro non c’è certezza.
Nonostante tutto, ieri è stata comunque una gran bella giornata per Taranto. Gravida di speranze. Piena di propositi e buone intenzioni. Peccato che, a guastarla, ci abbiano pensato ospiti non graditi. E, proprio per questo, oltremodo riveriti.